Perché Allegri ha detto che Leao doveva uscire la sera nella settimana prima del derby Milan-Inter

Max Allegri non è d'accordo con Leao sul modo di gestire la pressione e preparare un appuntamento importante come il derby tra Milan e Inter, in programma domenica sera. Sempre dissacrante il tecnico livornese, quando si tratta di destrutturare cose che per lui col calcio c'entrano poco, come il comportamento ‘monastico' che il calciatore portoghese aveva suggerito ai suoi compagni di squadra domenica scorsa dopo la vittoria a Cremona, proprio in vista del big match coi ‘cugini'.
Cosa aveva detto Leao dopo Milan-Cremonese, Allegri avrebbe fatto il contrario
"Nella settimana del derby non si esce, si sta a casa con la famiglia, bisogna stare concentrati e arrivare pronti", aveva detto Leao. Parole che oggi – nella conferenza di vigilia della stracittadina – Allegri spazza via così: "Se Leao è stato a casa tutte le sere, ha sbagliato, eh, perché doveva uscire… Non è perché si gioca il derby si deve stare a casa tutte le sere".

Il senso delle parole di Max è chiaro: si tratta ‘solo' di una partita di calcio, non deve diventare una battaglia che condizioni le esistenze, anche perché si potrebbe sortire l'effetto opposto, ovvero essere schiacciati dalla bolla di pressione in cui ci si è rintanati. La premessa del discorso – che Allegri dà per scontata – è ovviamente che si è professionisti sempre e comunque. E dunque quando il tecnico del Diavolo parla di "uscire", non allude certamente a fare notte uscendo ubriachi dai locali alle 4 del mattino.
Max non vuole caricare troppo la partita, ma è l'ultima chance per riaprire il campionato
Il messaggio di Allegri appare ancora più chiaro quando gli si chiede di un'altra frase post Cremonese di Leao, che aveva invitato i compagni a "prenderla sul personale, perché è una partita da vita o morte".

"Lui parlava sportivamente, calcisticamente… ogni tanto diamo troppo peso alle parole", risponde Max, che di caricare il derby più di quanto non sia già carico di suo non ha davvero intenzione. Quello che è chiaro – bastano nozioni elementari matematica – è che solo una vittoria del Milan potrebbe riaprire (minimamente) il campionato, accorciando a 7 punti l'attuale divario di 10, nonché riporterebbe a 4 il vantaggio in classifica sul Napoli terzo.