Pedro Neto perde la testa e spinge a terra un raccattapalle nel finale di PSG-Chelsea: rissa sfiorata

Il PSG era in vantaggio 3-2 sul Chelsea nel finale di partita al Parco dei Principi valido per l'andata degli ottavi di finale di Champions. Luis Enrique però a un certo punto fa entrare dalla panchina anche Khvicha Kvaratskhelia che in pochi minuti si inventa il quarto e il quinto mettendo quasi al sicuro il discorso qualificazione in vista del match di ritorno. Proprio la quinta rete però è arrivato dopo un episodio piuttosto grave che ha visto protagonista Pedro Neto.
L'attaccante del Chelsea, nel tentativo di recuperare palla lungo la linea laterale del campo contende la sfera a un raccattapalle che forse stava temporeggiando troppo. Il giocatore dei Blues pensava che il giovane appostato su una piccola sedia volesse perdere volutamente tempo, per non dare vantaggi ai londinesi. Forse stava solo attenendo che qualcuno si prendesse la palla dalle sue mani. Sta di fatto che Pedro Neto perde la testa e lo spinge facendolo cadere rovinosamente a terra rischiando che si facesse male proprio su quel piccolo sgabello alle sue spalle. Lì a pochi passi c'è Luis Enrique che guarda la scena mentre Kvara interviene subito insieme ad altri calciatori del PSG.
Tutti a difesa del povero raccattapalle che nel frattempo resta disteso a terra con alcune persone che si sono avvicinate per capire cosa avesse. Appurato che fortunatamente il giovane non avesse subito nulla a livello fisico, in campo le due squadre sfiorano la rissa. Il gioco viene fermato per alcuni minuti sul punteggio di 4-2. I giocatori delle due squadre non arriveranno alle mani ma c'è stato un accesso diverbio prima che il direttore di gara riuscisse a far proseguire il gioco. Proprio in quel momento è poi arrivato il quinto gol firmato Kvara che ha chiuso la sfida.

Non è la prima volta che si registrano tensioni tra PSG e Chelsea. Già nel Mondiale per Club estivo era successo qualcosa del genere. In questo caso Pedro Neto si è poi scusato anche con il raccattapalle e a fine partita, al triplice fischio, i giocatori in campo si sono dati appuntamento alla gara di ritorno salutandosi serenamente e forse anche scusandosi per qualche parole di troppo volata in quei concitati momenti. L'arbitro non ha sanzionato Pedro Neto con alcun cartellino.