Doveva essere una nuova Inter, quella di Antonio Conte, ma per alcuni versi sembra essere ancora più "pazza" di quelle precedenti. La squadra nerazzurra ha vinto in rimonta 4-3 con la Fiorentina nella gara d'esordio del campionato di Serie A 2020/2021 dopo essere scesa negli inferi, a causa di un Franck Ribery fenomenale, e risalita in paradiso grazie a due giocate di Alexis Sanchez negli ultimi cinque minuti, che hanno permesso a Lukaku e D'Ambrosio di capovolgere il match. Nerazzurri vittoriosi grazie alla panchina lunghissima a disposizione di Conte e alla voglia di non arrendersi mentre i gigliati nel finale hanno ceduto fisicamente e mentalmente sotto i colpi avversari dopo una prova splendida sia dal punto di vista tecnico che tattico.

La Viola si è portata subito in vantaggio dopo un erroraccio della difesa dell'Inter su un cross dalla sinistra di Biraghi: Bonaventura è liberissimo di servire Kouamé e l'ex Genoa ha insaccato a porta vuota. La squadra di Iachini è andata vicina al gol con Milenkovic e il solito Kouamé ma l'Inter è pian piano salita di ritmo è grazie ad un contropiede nei minuti di recupero ha trovato il gol del pareggio. Eriksen ha innescato Lukaku, che ha fatto correre Barella: il centrocampista sardo ha servito una comoda palla a Lautaro Martinez che si è aggiustato la palla sul destro e con un tiro a giro ha battuto Dragowski.

All'inizio della ripresa la squadra di Conte ha trovato la prima rimonta grazie ad un'autorete di Ceccherini su un tiro di Lautaro Martinez, che ha approfittato di un errore in costruzione Amrabat-Bonaventura e ha calciato verso la porta di Dragowski.

Intorno all'ora di gioco inizia il "Ribery-Show". Il campione francese è diventato protagonista assoluto della gara di San Siro e con due giocate illuminanti in altrettante ripartenze ha permesso alla Fiorentina di ribaltare il match: il numero 7 ha mandato prima in porta Castrovilli, che ha siglato il secondo gol in campionato dopo quello all'esordio col Toro; e poi Chiesa, autore di una grande prestazione sulla corsia di destra.

Nel finale Antonio Conte ha inserito tutta l'artiglieria pesante a disposizione, buttando in campo Hakimi, Vidal, Nainggolan e Alexis Sanchez per cercare di riprendere una gara che pian piano stava sfuggendo dalle mani. Proprio dalla panchina sono arrivate le soluzioni decisive: dal piede del Nino Maravilla sono partiti i palloni per le reti di Lukaku e D'Ambrosio che hanno deciso la gara ed è arrivata una vittoria che appariva molto complicata. Il numero 7 prima ha servito Hakimi sulla corsa, con l'ex Real e Borussia che ha servito Big Rom in mezzo all'area; e poi ha pennellato un cross sulla testa del difensore napoletano, sempre pericoloso in area. Conte aveva detto di non volere più la "pazza Inter", ma quella vista stasera è sembrata a tratti "folle".

Il tabellino di Inter-Fiorentina

RETI: 3′ Kouamé, 46′ Lautaro, 50′ Ceccherini (OG), 56′ Castrovilli, 63′ Chiesa, 86′ Lukaku, 88′ D'Ambrosio.

INTER (3-4-1-2): Handanovic, D’Ambrosio, Bastoni, Kolarov; Young (65′ Hakimi), Barella (74′ Vidal), Brozovic (74′ Nainggolan), Perisic (78′ Sanchez); Eriksen (64′ Sensi); Lukaku, Lautaro. A disposizione: Radu, Gagliardini, Ranocchia, Dalbert, Pirola, Skriniar, Pinamonti. Allenatore: Conte.

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Ceccherini, Caceres; Chiesa (68′ Lirola), Bonaventura (61′ Borja Valero), Amrabat, Castrovilli, Biraghi; Kouamé (61′ Vlahovic), Ribery (84′ Cutrone). A disposizione: Terracciano, Duncan, Saponara, Pezzella, Venuti, Montiel, Dalle Mura, Igor. Allenatore: Iachini.

ARBITRO: Calvarese di Teramo.