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Nessuno in Serie A come Calafiori, il difensore-tuttocampista che si esalta nel Bologna di Motta

Riccardo Calafiori è una delle sorprese della Serie A 2023-2024 e si sta affermando nel ruolo di difensore-tuttocampista nel Bologna spumeggiante di Thiago Motta.
A cura di Vito Lamorte
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Riccardo Calafiori stupisce domenica dopo domenica. Il calciatore del Bologna è uno dei perni portanti dello scacchiere che Thiago Motta ha messo in piedi sotto le due Torri e che si sta giocando, assolutamente a sorpresa, delle posizioni europee.

Il difensore cresciuto alla Balduina, quartiere di Roma nord ovest, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili giallorosse e dopo un breve passaggio in Svizzera è tornato in Serie A per 4 milioni di euro più bonus grazie al club emiliano. All'inizio della stagione non era titolare ma piano piano si è preso un posto da difensore centrale, fornendo prestazioni di altissimo livello.

Calafiori, però, non è il classico difensore che si muove in zona centrale ma è un vero e proprio difensore-tuttocampista che partecipa al gioco e si sgancia in avanti per aiutare la squadra in zona gol. Un esempio lampante è l'azione del terzo gol della squadra emiliana contro il Lecce nell'ultimo turno di campionato.

In occasione del secondo gol di Orsolini c’è tanto di Thiago Motta ma i calciatori sono i veri interpreti di quell'idea di calcio: Kristiansen trova Calafiori che occupa il ruolo di mezz’ala in mezzo al campo e si invola verso la porta, velo di Fabbian e palla che finisce in rete dopo la conclusione dell'ala rossoblù.

Applausi a scena aperta allo stadio Dall'Ara e da parte di tutti coloro che stavano guardando la partita a casa.

Lo stesso allenatore del Bologna a DAZN dopo la partita ha riconosciuto i meriti dei suoi giocatori: "Mi prendo il merito dello 0,00001%, le decisioni in campo le prendono loro. Non vengo a fare l’ipocrita, non l’abbiamo fatto in allenamento, non abbiamo provato l’azione, non è vero, è merito dei ragazzi che hanno lo spirito giusto, la voglia giusta, la qualità. Giocano in un modo molto altruista, collettivo, questo ci porta a vedere azioni bellissime dove Calafiori va a finire in un’azione bella ma prima altri giocatori hanno fatto cose straordinarie".

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Ciò che più risalta è il movimento di Calafiori, che parte dalla sua posizione naturale e poi si muove sempre in verticale per poter ricevere prima ‘a terra' dal laterale e poi ‘lungo', com'è accaduto. Non è la prima volta che si verifica una situazione del genere. I più attenti ricorderanno che in occasione del gol di Zirkzee al Milan uno dei cinque calciatori del Bologna presenti nell'area avversaria era proprio il difensore classe 2002.

Calafiori imposta, accompagna l'azione e prova anche a chiuderla. Non ha ancora segnato ma ha firmato due assist e ha partecipato a numerose situazioni offensive della sua squadra. Thiago Motta ha fatto subito il suo nome quando gli hanno chiesto qual è il giocatore che finora lo ha impressionato di più qualche settimana fa: "Calafiori gioca da terzino, e lo fa bene; da centrale, e lo fa bene. Scommetto che anche a centrocampo potrebbe far bene. È un ragazzo serio, fantastico".

Contro il Sassuolo, lo scorso 03 febbraio, ha giocato 132 volte la palla, una media da centrocampista più che da difensore: per questo lo si può definire ‘difensore-tuttocampista'.

L'uscita del Bologna è spesso rischiosa ma porta dei benefici enorme con il movimento costante negli spazi intermedi che creano confusione nell'avversario da parte dei due centrali: Calafiori e Beukema in alcuni casi si trasformano in veri e propri centrocampisti in grado di partecipare al gioco.

L'evoluzione di Riccardo Calafiori è una delle novità della Serie A di quest'anno e per questo il calciatore cresciuto nella Roma può essere uno dei centrali da tenere d'occhio in ottica Nazionale per il prossimo futuro.

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