Per Amir Rrahmani Udinese-Napoli è diventata una autentica croce al minuto 28′ quando un suo scellerato corto retropassaggio ha permesso a Kevin Lasagna di siglare l'1-1. Scatenando l'ironia – e l'ira dei tifosi partenopei del web che non gli hanno perdonato l'errore, ‘condannandolo' alla gogna online. Con soli tre minuti sulle gambe da inizio stagione, Gattuso lo aveva scelto titolare difensivo per la prima volta davanti ai continui infortuni dei compagni – cui si è aggiunto anche Manolas. Una decisione che si è rivelata un classico autogol con il giovane kosovaro subito protagonista ma in negativo. Tanto che all'intervallo non rientrerà in campo.

Vestire dal primo minuto la maglia del Napoli ha giocato un brutto scherzo per il difensore di origini kosovare. Forse la tensione e l'emozione di avere la chance che stava aspettando da tempo, forse anche la troppa responsabilità in una difesa falcidiata da assenze e infortuni, Forse anche un pizzico di sfortuna, visto che il Diavolo in certe occasioni si diverte a mettere la coda. Fatto sta che per Rrhamani la festa di giocare a Udine si è trasformata in incubo nel giro di soli 28 minuti. Chissà cosa gli è passato per la testa nel decidere di fare un retropassaggio che  si è trasformato in un assist per l'attaccante dei friulami Kevin Lasagna. Che ha preso, segnati e ringraziato.

Prima di Udine, per Rrhamani, in rosa dal 20 gennaio 2020, non c'era stato molto spazio: solo tre minuti di gioco, in occasione della partita di Cagliari, poi vinta in scioltezza dagli uomini di Gattuso 4-1. Prima, nulla. Complici le scelte del tecnico che lo ha tenuto sempre in panchina a crescere e maturare nel vedere in azione maestri del ruolo come Manolas e Koulibaly.

Lezioni che però non sembrano aver sortito alcun effetto immediato per un giocatore che si è trovato immediatamente nella tormenta e che è rimasto organo di Manolas, uscito dal campo per infortunio, dovendo condividere reparto e situazioni con Maksimovic, aumentando la difficoltà di intesa, qualità ed esperienza davanti a Meret

Fatto sta che sul web i tifosi partenopei non gli hanno perdonato lo svarione, con ironia e rabbia profusasi sui social network. Un esordio da incubo per il classe '94 al centro delle critiche.