Dries Mertens tornerà ad allenarsi insieme ai suoi compagni di squadra del Napoli. La società ha provveduto ad effettuare i test e i tamponi a tutti i propri calciatori in vista della ripresa delle sedute, individuali, della squadra. Oltre al club azzurro diverse società hanno seguito lo stesso iter e in alcuni casi, i calciatori hanno già messo piede in campo. In altre realtà, invece, vige la massima allerta come in casa Inter, dove il ritorno ad Appiano sarà vincolato esclusivamente all'esito dei controlli.

‘Ciro' Mertens ha voluto raccontare alla testata belga Voetbalkrant.com i momenti in cui si è sottoposto agli ultimi controlli medico-sanitari necessari per confermare la propria negatività al Covid-19 e poter ripresentarsi al lavoro sul campo: "Un infermiere mi ha detto che sua figlia è una mia grande tifosa ma gli ho risposto che in questo periodo di emergenza sono loro i veri campioni e noi siamo i loro primi fan".

Così come per gli altri giocatori azzurri, la società partenopea ha predisposto una serie di ultime verifiche, come da protocollo sanitario per monitorare costantemente la situazione della squadra, sia per i giocatori che per lo staff tecnico che è a loro seguito e che avrà contatto – seppure limitato secondo norme – nei giorni a venire, con l'emergenza sanitaria ancora lontana dall'essere fermata. "L'infermiere mi ha raccontato il suo momento più difficile in questo periodo" ha continuato Mertens "e cioè non poter potuto abbracciare sua moglie e i suoi figli, lavorando sempre in ospedale. Ho pensato fosse una storia davvero triste".

In cosa consistono i controlli sanitari ai giocatori

Così come per tutti gli altri club di Serie A, sono iniziate le verifiche mediche per tutti coloro che vogliano tornare volontariamente ad allenarsi. Nel Napoli le persone coinvolte sono in totale 42: Rino Gattuso, i suoi otto collaboratori del settore tecnico, i tre medici sociali, i fisioterapisti e ovviamente i 25 giocatori che compongono l'organico. I test e i tamponi daranno esito entro le prossime 72 ore, dopo di che – in base ai rapporti sanitari – i giocatori potranno iniziare le proprie sedute, individuali. Castel Volturno resterà chiuso a tutti, a disposizione solamente gli accessi al Centro e i tre campi da calcio. Per tutti, percorsi differenziati e nessun contatto diretto con presenza minima indispensabile all'interno della struttura.