Benevento non è molto distante da Napoli e Gattuso se n'è accorto contro il Parma. Come nel giorno del suo debutto sulla panchina del Milan, rovinato dal clamoroso gol del portiere Brignoli al 95esimo, anche contro gli emiliani la beffa è arrivata nei minuti di recupero della partita. Il gol di Gervinho ha così sbattuto subito in faccia al tecnico la realtà partenopea: molto più difficile di quanto probabilmente pensava prima di prendere in mano la squadra.

I sorrisi rivolti a ‘Ringhio' nel giorno del suo arrivo a Castel Volturno, hanno dunque lasciato il posto ai fischi assordanti con i quali il pubblico del San Paolo ha accompagnato Insigne e compagni negli spogliatoi: "Mentalmente questa squadra non sta bene – ha ammesso Gattuso davanti alle telecamere di Sky Sport – Devo lavorare sulla testa dei giocatori, perché stanno pagando il fatto che manca la vittoria da tempo in campionato. I primi dieci minuti lo dimostrano, è stata una sciagura umana e confermano il nostro momento".

Una squadra in sofferenza

Analizzare una sconfitta di questo tipo, oltretutto nel giorno della prima panchina, è sempre molto difficile per ogni allenatore. Gattuso non è però il tipo da nascondersi davanti alle difficoltà: "Ci abbiamo messo del nostro, perché abbiamo preparato la partita e loro sapevano che quando un terzino va l'altro resta. Questa squadra deve ritornare a credere nelle proprie potenzialità, ma è un momento così e si è notato. Delle cose positive le ho viste, ma sicuramente non bastano".

"Questa è una squadra in sofferenza e dobbiamo fare qualcosa di diverso. Ho provato a mettere un attaccante in più ed è successo questo, penso che dobbiamo trovare il giusto equilibrio – ha concluso l'allenatore del Napoli – I giocatori sono stati schierati nelle loro posizioni naturali, abbiamo anche giocato 4-2-4 per portarla a casa. Ma ora la cosa più importante è l'equilibrio, anche la pressione bisogna farla bene perché altrimenti vengono saltati quattro o cinque calciatori contemporaneamente".