Napoli eliminato ai rigori, Como in semifinale di Coppa Italia con l’Inter

Il Como batte ai rigori il Napoli al "Maradona" (7-8, 1-1 al 90°) e accede alla semifinale di Coppa Italia che giocherà contro l'Inter (tra marzo e aprile le gare di andata e ritorno). Decisivi gli errori di Lukaku e Lobotka, che si fa parare l'ultimo penalty della lunghissima lotteria. Stadio ammutolito, azzurri a casa. La squadra di Fabregas si regala il sogno di proseguire il cammino nel trofeo tricolore.
Di seguito la sequenza dei tiri dal dischetto: Da Cunha (C) gol, Politano (N) gol, Douvikas (C) gol, Lukaku (N) fuori, Baturina (C) gol, Spinazzola (N) gol, Perrone (C) parato, Alissson Santos (N) gol, Smolcic (C) gol, Elmas (N) gol, Diego Carlos (C) gol, Milinkovic-Savic (N) gol, Vojvoda (C) gol, Gutierrez (N) gol, Kempf (C) gol, Lobotka (N) parato.
Quando si giocano le semifinali. Bologna-Lazio completa domani sera il quadro della semifinali, la vincente affronterà l'Atalanta. Quando? Non c'è ancora l'ufficialità su date e orari: non si conosce ancora il giorno preciso ma la semifinale d'andata è prevista nella prima settimana di marzo, tra il martedì e il giovedì a seconda degli impegni nelle coppe delle squadre protagoniste. Stesso discorso anche per le gare di ritorno: la Lega Serie A ha, però, fortino un'indicazione di massima: si disputeranno nella settimana compresa tra lunedì 20 e domenica 26 aprile (anche in questo caso tra martedì e giovedì).

Com'è andata la partita. A sbloccare il match era stato il penalty di Baturina concesso per un fallo di Olivera di Smolcic che aveva sorpreso la difesa dei partenopei su cross di Valle. Non ha dovuto faticare molto la squadra di Fabregas (almeno nel primo tempo) perché di fronte a sé aveva un avversario che non ce l'avrebbe mai fatto ad alzare il ritmo del gioco, renderlo forsennato ingaggiando duelli da trincea. E soprattutto senza mai riuscire a tirare veramente in porta. Tutto questo gli azzurri non possono farlo, non sono in grado, non hanno abbastanza energie da spendere per ribaltare l'incontro. Servirebbe un guizzo, un'invenzione magica, un colpo di fortuna che almeno nei primi 45 minuti non arriva. L'unico brivido lo regala un intervento folle di Jacobo Ramon che falcia Hojlund lanciato in area: non c'è rigore, perché la scorrettezza avviene fuori, ma il difensore ha rischiato grosso per DOGSO.

Se la cava anche nella ripresa per un'altra sciocchezza del genere commessa sempre sull'attaccante Danese. Questa volta il direttore di gara lo grazia, nonostante lo sgambetto evidente rifilato all'avversario ancora una volta dal limite. Conte schiuma rabbia, Fabregas toglie il difensore prima che la combini grossa. Nel secondo tempo, però, si vede un altro Napoli al quale a rete del pareggio segnata da Vergara (grazie anche ai movimenti di Hojlund) dà una scossa. E cambia tutto. La squadra di Conte preme e va vicinissima al raddoppio prima con l'ex Manchester United poi con Rrahmani (Nico Paz devia quasi sulla linea). Ultimo quarto d'ora con Lukaku sul proscenio al posto dello scandinavo e Gutierrez che dà fiato a Vergara (con Politano che ne prende la posizione). I partenopei attaccano ma non trovano la giocata vincente.