Napoli bersagliato per il messaggio a Kvaratskhelia dopo l’infortunio per colpa di un equivoco
"In bocca al lupo Khvicha, ti aspettiamo presto in campo!". Un post semplice, diretto e sentito che il Napoli ha voluto rivolgere al suo ex giocatore, Khvicha Kvaratskhelia, gravemente infortunatosi nella partita clou di Champions League tra Psg e Barcellona: rottura del legamento crociato del ginocchio destro e stop fino al nuovo anno. Proprio questo augurio si è improvvisamente trasformato in una discussione accesa, sfociata anche in polemica tra utenti stranieri, con attacchi alla società partenopea, a causa di un clamoroso malinteso. Il traduttore automatico di X ha trasformato la frase "in bocca al lupo", in un molto meno chiaro e molto più interpretabile "break a leg", scatenando la discussione, diventata virale.
Un chiaro equivoco ma che ha visto coinvolti centinaia di utenti, tra chi ha iniziato a insultare e inveire contro la società di De Laurentiis che, teoricamente sulla base della traduzione puramente letteraria, sembrava augurare il peggio al suo ex giocatore e chi ha cercato di spiegare quale fosse il malinteso e come si fosse arrivati a tanto. Ma, appunto: com'è potuto accadere che una classica frase fatta italiana, di augurio, si sia trasformata improvvisamente in un insulto malaugurante?

La risposta è celata nei meccanismi di traduzione, automatica, che si celano dietro i principali social. X, come altre piattaforme hanno oramai sviluppato software per permettere agli utenti di leggere i post nelle rispettive lingue madri, senza bisogno di dover sapere centinaia di idiomi diversi o inerpicarsi a propria volta in traduzioni tra vocabolari online o reminiscenze scolastiche. Purtroppo, a volte, accade l'imprevisto come nel caso del post del Napoli a Kvaratskhelia dove l'equivalente idiomatico standard del nostro "in bocca al lupo" si è trasformato in "break a leg".
Un'altra frase "fatta" inglese che, in ogni altro contesto non avrebbe suscitato clamore, ma che in questo caso ha creato una sorta di cortocircuito linguistico e relativa polemica. Per capire come si sia arrivati dall'"in bocca al lupo" italiano al "break a leg" inglese, letteralmente "rompiti una gamba", il passaggio è breve e logico: entrambe le locuzioni derivano dall'ambiente teatrale, dove augurare buona fortuna in modo diretto era considerato di cattivo auspicio e da qui l'augurarsi qualcosa di apparentemente negativo. In italiano finendo in bocca ad un lupo, in inglese spaccandosi una gamba. Ma al di là del puro significato letterale, entrambi sono semplicemente frasi di buon augurio.
Certo, la traduzione automatica dei sistemi basati sull'Intelligenza Artificiale, in questo caso del social di Musk, X, ha creato il collasso linguistico. Meglio sarebbe stato tradurlo con un semplice e più diretto "good luck", un bel "buona fortuna". E invece, quel "break a leg" di fronte al grave incidente di Kvaratskhelia ha scatenato l'inferno online, in cui ci sono finiti, loro malgrado, dentro tutti: il Napoli, il povero Khvicha, i social, gli utenti. Senza che nessuno fosse realmente colpevole. Anzi, forse un colpevole in questo caso c'è, da mettere sul banco degli imputati: l'intelligenza artificiale.