Muslera eroe al Maracanã, para tre rigori e porta l’Estudiantes in finale di Copa Libertadores

Immagine
Muslera è il protagonista assoluto nella notte di Rio de Janeiro: dopo lo 0-0 nei 90 minuti, l’Estudiantes elimina il Flamengo ai calci di rigore e conquista il pass per la finale contro il Palmeiras, in programma il 28 novembre a Montevideo.

L’Estudiantes firma un’impresa memorabile al Maracanã, elimina il Flamengo ai calci di rigore e conquista la finale di Copa Libertadores. Il protagonista assoluto è Fernando Muslera, portiere uruguaiano che respinge tre conclusioni dal dischetto e diventa l’eroe di una squadra capace di resistere alle difficoltà e sfidare ogni pronostico. Dopo lo 0-0 dell’andata, anche il ritorno si chiude senza reti, ma la formazione argentina trova nella compattezza difensiva e nel carattere le armi per conquistare la qualificazione.

Estudiantes, cuore e resistenza: Muslera è l’uomo della provvidenza

La semifinale si trasforma in una battaglia di nervi. Di fronte a un Flamengo con risorse economiche nettamente superiori e una rosa ricca di campioni, l’Estudiantes risponde con organizzazione, esperienza e spirito di sacrificio. La partita cambia al 55’, quando Baltasar Rodríguez viene espulso per doppia ammonizione. Da quel momento gli argentini sono costretti a difendersi in inferiorità numerica, stringendo le maglie e resistendo alla pressione dei brasiliani fino al termine dei tempi regolamentari.

Immagine

In una serata complicata, Muslera si dimostra decisivo anche durante i novanta minuti, opponendosi a una punizione di Lucas Paquetá e negando il gol a Bruno Henrique in un confronto ravvicinato. Il meglio, però, arriva nella serie dagli undici metri: il portiere uruguaiano neutralizza i tiri di Jorginho, Paquetá e Bruno Henrique, contribuendo al successo per 3-2 e regalando all’Estudiantes una finale che sembrava lontana.

Per Muslera è una straordinaria rivincita personale dopo le difficoltà incontrate con la nazionale uruguaiana. «Il calcio mi ha dato un’altra opportunità. Sono grato di aver scelto l’Estudiantes», ha dichiarato dopo la partita, celebrando la mentalità di un gruppo che non smette di lottare. Una qualificazione costruita anche grazie alla solidità di Leandro González Pirez e Juan Tobío Burgos, all’esperienza di Marcos Rojo e al lavoro dell’allenatore Alexander Medina.

Immagine

Adesso l’ultimo ostacolo sarà il Palmeiras, avversario nella finale in programma il 28 novembre allo stadio Centenario di Montevideo. L’Estudiantes inseguirà la quinta Copa Libertadores della propria storia, dopo i trionfi del 1968, 1969, 1970 e 2009. La sfida si annuncia durissima, ma l’impresa del Maracanã ha restituito alla squadra argentina la consapevolezza di poter competere con chiunque. E con un Muslera così, sognare il titolo non è più soltanto una speranza.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views