Tra Lazio e Bayern Monaco è stata partita senza storia. Lo racconta il risultato, lo dice la differenza di prestazione a cui si è assistito sul prato dell'Olimpico. Novanta minuti che hanno ribadito lo stato di grazia della squadra tedesca, campione d'Europa e del mondo in carica, e il gap con una Lazio acerba e sbadata nell'approccio alla gara. Eppure i biancocelesti hanno qualcosa da recriminare dopo la pesante sconfitta incassata all'Olimpico. La decisione dell'arbitro Grinfeld su un contatto tra Boateng e Milinkovic-Savic in area del Bayern, pochi minuti il gol del vantaggio siglato da Lewandowski. I due episodi principali a cui è ruotata una partita, diventata poi in discesa per gli ospiti.

Sul punteggio di 0-1, Milinkovic-Savic tenta la percussione in area bavarese dopo un controllo al limite dell'area. Il centrocampista serbo riesce appena a mettere il piede in area di rigore e poi a spostare il pallone prima di entrare a contatto con Jerome Boateng, piantato sulla sua traiettoria di corsa. L'arbitro Grinfeld lascia proseguire il gioco, prima di fischiare il fuorigioco sul successivo tiro verso la porta di Neuer.

Il direttore di gara israeliano, nonostante le proteste dei calciatori della Lazio, non ritiene necessaria l'on-field review e il VAR non interviene: in questi casi, in Europa ancor più che in Italia, la valutazione dell'arbitro in campo viene ritenuta prioritaria, a meno di chiari ed evidenti errori. La decisione di Grinfeld lascia comunque molti dubbi: Milinkovic-Savic sposta il pallone e trova l'opposizione di Boateng, su cui va a sbattere appena dentro l'area. Difficile considerare regolare l'intervento del difensore tedesco.