Serata impegnativa per l'arbitro Pasqua in Inter-Benevento. Sin dai primi minuti di gioco. In apertura di partita, grandi proteste da parte della squadra sannita per un contatto tra Ranocchia e Lapadula: all'ingresso dell'area di rigore, il difensore nerazzurro entra in maniera scomposta e travolge l'avversario, che cade all'interno dell'area di rigore. Il direttore di gara non ha dubbi e si sbraccia per fare cenno che non c'è nulla, lasciando proseguire il gioco.

Dai primi replay è evidente l'irregolarità da parte di Ranocchia: il contatto c'è e finisce per sbilanciare Lapadula, che stava per controllare il pallone quasi a tu per tu con Handanovic. I dubbi, semmai, sono sulla posizione dei giocatori al momento del contatto. Mistero che nel giro di pochi secondi è stato risolto da Calvarese al VAR. Il fallo c'è, ma avviene fuori area, motivo per cui – da protocollo VAR – la decisione di Pasqua non può essere modificata.

All'intervallo della gara lo stesso Ranocchia ha minimizzato la situazione dello scontro con Lapadula: "Una mezza mischia, ha perso il tempo ed è caduto". In realtà, dalle immagini, è evidente l'irregolarità commessa dal difensore dell'Inter sul centravanti della nazionale peruviana. Un contatto punibile con il calcio di punizione, ma non con il rigore, visto il momento della collisione tra i due calciatori. Resta l'errore di Pasqua, che avrebbe dovuto assegnare un calcio piazzato a favore del Benevento, ma non c'era il rigore reclamato dal Benevento.

Caldirola-Lautaro, in area o fuori?

Poco dopo il rigore chiesto dal Benevento per il fallo di Ranocchia su Lapadula, le proteste sono scattate sul versante opposto per un'entrata di Caldirola su Lautaro Martinez a ridosso della linea dell'area di rigore. L'arbitro Pasqua ha concesso un calcio di punizione tra le proteste dei calciatori dell'Inter, convinti che il contatto fosse in area. Decisione avallata dopo silent check da parte del VAR.