Mourinho esulta col dito alzato dopo aver battuto la Roma, poi spiega perché ha evitato la Curva Sud

José Mourinho alza e agita l'indice destro davanti alla panchina del Real Madrid dopo la vittoria contro la Roma all'Olimpico.
L'esultanza di José Mourinho dopo la rimonta del Real Madrid contro la Roma: il tecnico agita ripetutamente il dito alzato.
Dopo la clamorosa rimonta del Real Madrid all’Olimpico, Mourinho viene ripreso mentre agita ripetutamente il dito alzato davanti alla panchina. Il portoghese chiarisce il significato del gesto e spiega perché ha scelto di non festeggiare sotto la Curva Sud, che lo aveva omaggiato prima della partita.

José Mourinho cammina davanti alla panchina del Real Madrid, porta per un istante la mano verso il viso, poi alza l'indice destro e lo agita ripetutamente in aria. È la sua esultanza dopo il clamoroso 4-3 all'Olimpico contro la Roma.

Una reazione che attira l'attenzione anche per il rapporto speciale con i tifosi giallorossi, che poco prima della partita gli avevano dedicato un'accoglienza emozionante. Dopo il match, il portoghese spiega perché abbia scelto di festeggiare con i sostenitori del Real Madrid evitando la Curva Sud: "Non potevo farlo verso la Sud per il rispetto estremo che ho nei loro confronti".

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Mourinho esulta con il dito alzato dopo Roma-Real Madrid: cosa è successo

La Roma era riuscita a portarsi sul 3-1, prima di subire la rimonta del Real Madrid fino al definitivo 4-3. Mourinho aveva assistito ai gol dei suoi giocatori senza lasciarsi andare a grandi festeggiamenti. Al termine della partita, invece, le telecamere lo hanno ripreso mentre si muoveva lungo l'area tecnica.

Prima la mano vicino alla bocca, poi qualche passo e il dito indice sollevato e mosso più volte in aria, con il corpo parzialmente girato rispetto alla telecamera. Il gesto potrebbe sembrare una rivendicazione, tanto che nell'intervista a Prime Video gli viene chiesto se volesse significare che non si arrende mai. Mourinho respinge questa lettura: "No, onestamente no".

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"Stavo solo festeggiando", chiarisce l'allenatore, spiegando di essersi poi diretto verso la Curva Nord, il settore dove stavano i tifosi del Real Madrid. Precisa anche perché non abbia voluto rivolgere l'esultanza alla Curva Sud romanista.

All'emittente messicana TUDN aggiunge un altro dettaglio: "Abbiamo segnato quattro gol e non ne ho festeggiato nessuno. Sono rimasto tranquillo. Alla fine lasciatemi fare qualcosa". Una spiegazione che restituisce il senso della sua reazione, dopo una partita vissuta contenendo le emozioni.

Perché Mourinho ha evitato la Curva Sud dopo l'omaggio dei tifosi romanisti

Per comprendere la scelta del portoghese bisogna tornare all'inizio della serata. Prima della partita, Mourinho era stato accolto all'Olimpico da applausi, cori e un omaggio della Curva Sud. Tra gli striscioni anche quello eloquentissimo con la scritta "Per il mondo Special, per Roma immortale. Ave Mou", dedicato all'allenatore che aveva riportato un trofeo europeo nella Capitale con la Conference League del 2022.

Il tecnico aveva ricambiato quell'affetto salutando e mandando baci ai suoi ex tifosi. Poi era arrivata la partita, con una rimonta del Real Madrid capace di trasformare una serata di festa per la Roma in una sconfitta dolorosissima.

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Proprio per questo Mourinho ha scelto di non festeggiare sotto la Curva Sud. Le immagini della sua prima reazione possono suggerire diverse interpretazioni sulla direzione del gesto, ma non permettono di stabilire che abbia iniziato a rivolgersi ai romanisti per poi ripensarci.

La spiegazione dell'allenatore, invece, è esplicita: dopo aver ricevuto un'accoglienza così calorosa, non se l'è sentita di celebrare la vittoria davanti a chi aveva appena visto perdere la propria squadra. Ha festeggiato, ma ha voluto farlo in modo contenuto e farlo dalla parte dei tifosi del Real Madrid.

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