Cristiano Ronaldo resta in panchina e applaude, ci pensa Alvaro Morata a stendere la Lazio mentre Federico Chiesa la lavora ai fianchi e apre varchi (ottima la prestazione dell'ex Viola). CR7 subentrerà solo nella ripresa, giocando una ventina di minuti ed evitando rischi in previsione della sfida di Champions (decisiva per la qualificazione) contro il Porto. Si rivede anche Arthur (al posto di Cuadrado), altra buona notizia per Andrea Pirlo. La Juventus vince 3-1 in rimonta, sale a quota 52 punti in classifica (ha ancora la gara col Napoli da recuperare), a -1 dal Milan e -7 dall'Inter (provvisoriamente) e ottiene una vittoria che vale una boccata di ossigeno in vista della Coppa. Iniezione di fiducia che sgombra la mente dai cattivi pensieri, regala concentrazione e adrenalina da riversare martedì sera in campo per ribaltare anche in quel caso un risultato che al momento la penalizza.

Uno-due micidiale. Lo piazza l'ex attaccante del Real Madrid nella ripresa: prima va in gol in contropiede poi realizza il calcio di rigore concesso per fallo di Milinkovic-Savic su Ramsey. Perfetta, non c'è altro termine per definire la prestazione della punta che nelle settimane scorse aveva pagato dazio per un'infezione virale che lo aveva un po' debilitato. La doppietta segnata ai biancocelesti è un segnale chiaro: è l'asso nella manica per giocarsi il tutto o per tutto contro i portoghesi.

Rigore (non dato) e Var. Nel primo tempo la Juventus protesta per la mancata concessione di un penalty su fallo di Hoedt. Dalle immagini si nota come l'arbitro Massa, ben posizionato rispetto al luogo dell'episodio, abbia la visuale libera. Cosa succede? Nel tentativo di deviare la palla in tackle, Acerbi la devia, ne scaturisce una traiettoria sbilenca che colpisce sul braccio il difensore. L'arto non è in posizione congrua ma il direttore di gara considera quel tocco fortuito e involontario considerata la dinamica.

La nota stonata. L'errore di Dejan Kulusevski commesso nel primo tempo fa tremare le vene ai polsi e strappa qualche imprecazione. L'ex attaccante di Atalanta e Parma si rende autore di una leggerezza incredibile: suo il passaggio arretrato verso Demiral fatto con leggerezza, si tramuta in un assist per Correa che sigla il vantaggio. La reazione della Juve spazza via anche questo. Apre Rabiot, poi si scatenata Morata.