Non sono ore facile sull'asse Napoli-Roma-Torino. Il passaggio in giallorosso di Arkadiusz Milik, che avrebbe dovuto sbloccare quello Edin Dzeko alla Juventus, sembrava cosa ormai fatta ma nelle ultime ore sono nate alcune difficoltà che hanno portato il club capitolino a qualche ripensamento. La volontà di portare avanti la trattativa c'è ma la difficoltà più grande pare sia stata evidenziata dopo qualche dubbio messo in risalto dal traumatologo svizzero dopo la prima parte delle visite mediche effettuate l'altro giorno a St.Moritz dall'attaccante polacco: dopo questi interrogativi la Roma avrebbe chiesto una riformulazione del pagamento e, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbe stato un colloquio molto acceso e dai toni piuttosto aspri tra Guido Fienga e Aurelio De Laurentiis.

Milik ha superato le visite mediche ma il club capitolino avrebbe chiesto alla società partenopea una diversa modalità di pagamento rispetto alla formula stabilita (prestito oneroso a 3 milioni e obbligo di riscatto a 15), oltre ad una super-valutazione dei giovani Meloni e Modugno, inseriti nell'operazione. Il Napoli, come prevedibile, non ha preso bene queste due richieste e avrebbe fermato le operazioni in corso.

Da valutare anche alcuni problemi sorti tra Napoli e Milik per le questioni legate a multe e possibili azioni legali dopo l'ammutinamento dello scorso 5 novembre: il presidente De Laurentiis non molla di un centimetro circa le spettanze da corrispondere all'ex punta dell'Ajax, che dal canto suo però si dice pronto a rinunciare a qualcosina pur di far ripartire l'operazione e di chiudere la trattativa nel minor tempo possibile.

Sembrava legato a questa situazione il passaggio di Edin Dzeko alla Juventus ma i giallorossi adesso stanno pensando a un piano B, ovvero cedere ugualmente l'ex capitano alla Vecchia Signora e mettersi alla ricerca di un nuovo centravanti. In questo caso ci sarebbe già l'accordo tra le due società e quello tra la Vecchia Signora e il calciatore: Fabio Paratici ha alzato l’offerta a 17 milioni di euro e un contratto biennale da 7,5 milioni netti a stagione, per un affare complessivo di 45 milioni di euro.