Messico tra violenze e disordini, FIFA preoccupata per i Mondiali 2026: allarme sicurezza a Guadalajara

Cresce l’attenzione attorno all’organizzazione dei Mondiali 2026 a Guadalajara, dopo l’escalation di violenza legata ai cartelli in diverse aree del Messico. Secondo indiscrezioni, negli ambienti vicini alla FIFA si registra una forte preoccupazione sulla tenuta delle condizioni di sicurezza in vista del torneo.
Le tensioni si sono aggravate dopo un’operazione contro il cartello Jalisco New Generation (CJNG), che avrebbe portato alla morte del suo leader, Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”. In seguito agli scontri, si sono verificati incendi di veicoli e disordini in più città, compresa Guadalajara, designata per ospitare quattro partite della Coppa del Mondo.

Il governo ha dispiegato Guardia Nazionale e forze armate, mentre la presidente Claudia Sheinbaum ha invitato la popolazione alla calma. Le autorità hanno istituito centinaia di posti di blocco e disposto arresti dopo episodi di violenza e saccheggi; alcuni voli sono stati cancellati e eventi sportivi rinviati per ragioni di sicurezza.
Pur senza rilasciare dichiarazioni ufficiali, la FIFA sta monitorando la situazione. Il regolamento del torneo prevede che l’organismo possa spostare o riprogrammare le gare, fino a revocare la sede, qualora emergano rischi per salute e sicurezza. Una decisione estrema, che richiederebbe però motivazioni straordinarie e adeguatamente documentate.
Mondiale 2026, tensione a Guadalajara: sicurezza sotto esame dopo l’uccisione di ‘El Mencho'
L’escalation di violenza esplosa domenica a Guadalajara riaccende i riflettori sulla sicurezza in vista della Coppa del Mondo 2026. I disordini sono seguiti a un’operazione dell’esercito messicano, condotta a circa due ore dalla città, che si è conclusa con la morte di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, noto come ‘El Mencho', leader del cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG).

Dopo l’intervento militare, inizialmente culminato nel ferimento e poi nel decesso del narcotrafficante, nell’area metropolitana si sono verificati blocchi stradali, incendi di veicoli e rivolte carcerarie a Puerto Vallarta. La situazione ha spinto il governatore di Jalisco, Pablo Lemus, a sospendere temporaneamente trasporti pubblici, lezioni in presenza ed eventi di massa. Anche il derby di Liga MX Femenil tra Chivas e Club América, previsto all’Estadio Akron, è stato rinviato. Le ambasciate di tutti i paesi stranieri hanno invitato i propri cittadini sul suolo messicano a rimanere al riparo e a non uscire se non per lo stretto necessario. La situazione è molto delicata.
L’Estadio Akron dovrà ospitare quattro partite della fase a gironi del Mondiale, tra cui Messico-Corea del Sud (18 giugno) e Uruguay-Spagna (26 giugno), oltre a un mini-torneo di playoff in programma dal 26 al 28 marzo con nazionali come Nuova Caledonia, Giamaica e Repubblica Democratica del Congo. A Monterrey si disputerà l’altra parte degli spareggi.

Guadalajara resta dunque sotto osservazione internazionale. Lemus, già nei mesi scorsi, aveva assicurato l’adozione di un sistema avanzato di videosorveglianza e un rafforzamento dei pattugliamenti di Guardia Nazionale ed esercito durante il torneo. Tuttavia, la risposta delle autorità alla nuova ondata di violenza sarà determinante per garantire che l’evento si svolga senza rischi in una delle città simbolo del Mondiale 2026.