Weston McKennie è diventato l'uomo in più della Juventus. Il centrocampista americano dei bianconeri, arrivato in estate tra lo scetticismo generale, ha lentamente conquistato la fiducia di Andrea Pirlo. Il suo è stato un acquisto chiacchierato, specie perché il suo nome è emerso a sorpresa in una trattativa chiusa con lo Schalke in maniera rapidissima. Paratici ha chiuso per un prestito con obbligo di riscatto fissato a 18,5 di euro. Dopo la prima gara di campionato di Pirlo sulla panchina della Juventus, il tecnico bianconero, in conferenza stampa, lo chiamava simpaticamente "l'americano". Già, perché Weston è considerato il vero burlone dello spogliatoio così come mostrato più volte sugli account social della Juventus.

Ma in campo accantona per un attimo la sua simpatia e diventa un giocatore d'altri tempi. Parte da destra, sinistra o mezzala, ma sa sempre dove andare a prendere il pallone e in avanti si fa sentire. È un acquisto molto azzeccato considerando che in stagione è riuscito ad andare in gol già per quattro volte: contro Barcellona, Torino, Milan e appunto Bologna. Proprio contro i blaugrana è riuscito a mettere a segno un gol fantastico al ‘Camp Nou' davanti agli occhi di Leo Messi. Ha una grande passione per Harry Potter tant'è che esulta proprio come lui: "Ho una saetta tatuata sul dito e quando esulto mimo la sua bacchetta magica".

McKennie conquista la Juventus diventando il jolly di centrocampo

I numeri della partita di West McKennie sono a dir poco straordinari. Contro il Bologna, il centrocampista della Juventus, oltre al gol segnato nel secondo tempo, è stato in grado di toccare 53 palloni, andare al tiro per ben 5 volte vincendo 4 contrasti su 9 e 4 duelli aerei su 8. Un giocatore a tutto tondo che ha garantito alla Juventus di essere sempre pericolosa con le sue incursioni in verticale. Sembra sapere sempre dove va a finire il pallone e ha dei tempi davvero sublimi. La sua capacità di intercettare palloni (2 oggi) e l'immensa generosità in fase di ripiegamento, fanno di McKennie un giocatore completo e limato al meglio dallo stesso Pirlo nel corso della stagione:

"Preferisce giocare più avanzato e ha grande visione, tenendo molto bene la palla". Così Pirlo ha definito McKennie che al termine della partita ha detto: "Io ho sempre avuto la fortuna di correre molto e per questo apro degli spazi per i centrocampisti che spesso riescono a sfruttare". Pirlo gli concede infatti la liberà di spaziare a centrocampo con la sicurezza di avere sempre alle spalle centrocampisti in grado di coprirlo (Arthur e Bentancur). Sulla sua esultanza ha poi chiarito alcuni aspetti: "Non è la spada di Zorro, ma siccome ho una saetta tatuata sul dito, mimo la bacchetta magica di Harry Potter".