L'avventura di Mario Balotelli al Brescia è finita. Mancano solo comunicazioni ufficiali, ma il rapporto tra le due parti, già ai minimi termini da giorni, è al capolinea. Il club lombardo ha chiesto la rescissione del contratto dopo le ripetute assenze dell'attaccante agli allenamenti nelle ultime settimane. Anche in questa settimana, Mario aveva saltato diverse sedute, difendendosi dietro un certificato medico in cui si faceva riferimento a problemi gastrointestinali, che però il Brescia non ha mai confermato di aver ricevuto. Dopo l'ultima assenza, nella giornata di ieri, il presidente Massimo Cellino ha dato mandato ai suoi collaboratori di iniziare le pratiche per la rescissione contrattuale. Balotelli lascerà da subito il Brescia e non sarà presente al nuovo via del campionato, tra circa 10 giorni.

Mario Balotelli licenziato dal Brescia

L'inizio della fine della storia di Mario Balotelli al Brescia è coinciso con il lockdown. Lo stop forzato delle attività ha creato una distanza tra club e calciatore che non è mai più stata colmata nelle settimane successive. Già in occasione degli allenamenti individuali commissionati agli atleti durante la quarantena, nel club erano sorte parecchie perplessità al cospetto dell'atteggiamento mostrato dall'ex attaccante della Nazionale. Alla ripresa delle sedute, in vista del ritorno del campionato, il rapporto è degenerato ulteriormente, fino alla crisi di quest'ultima settimana. Nel mezzo, una serie di uscite mediatiche tipiche del personaggio che hanno gradualmente esaurito la pazienza del presidente Cellino.

L'occasione con il Brescia, nella terra in cui è cresciuto, sembrava poter essere l'ultima grande opportunità di rilancio della carriera di Mario Balotelli. Si chiude mestamente, con una rescissione del contratto e la miseria di cinque gol in 19 partite. Il tramonto definitivo su ogni speranza di riscatto per il più grande talento incompiuto degli ultimi 10 anni del calcio italiano.