"Quella che è accaduta a Guerini è una tragedia immane, sono cose che non dovrebbero mai accadere. È un dispiacere per tutti noi". Roberto Mancini dedica un pensiero speciale al giovane calciatore della Lazio, morto all'età di 19 anni in un incidente stradale. Lo fa al termine della partita contro l'Irlanda del Nord che la Nazionale ha vinto per 2-0, partendo con il piede giusto nel girone di Qualificazione per il Mondiale di Qatar 2022. Il commissario tecnico dell'Italia ha lo sguardo sconvolto quando pensa a ciò che è accaduto nell'immediata vigilia della partita degli Azzurri. La scomparsa del giocatore della Primavera ha scosso tutto l'ambiente.

"Un grande dolore perché è morto un ragazzo, fa veramente male", la chiosa di ‘Mancio' a margine di una serata tra luci e ombre. Prima del fischio d'inizio c'è stato il minuto di raccoglimento dedicato agli ex calciatori della Nazionale, quei campioni che hanno scritto pagine indimenticabili della storia sportiva: Rossi, Bellugi, Corso, Prati, Anastasi… Mancini ha un ricordo anche per loro. "Era giusto per onorare la loro memoria".

Quanto alla partita, è stata una Nazionale dai due volti: spumeggiante nel primo tempo, quando avrebbe meritato di chiudere il parziale anche con un punteggio superiore; distratta e svogliata abbastanza nel secondo al punto da rischiare perfino di prendere gol contro un avversario di piccolo cabotaggio rispetto agli Azzurri. Mancini non cerca attenuanti. "Il primo tempo è stato perfetto, le giocate erano veloci – ha aggiunto il ct -. Nella ripresa abbiamo fatto girare palla meno velocemente ma dopo cinque mesi ci può stare". Tra le cose da dimenticare c'è sicuramente qualche disattenzione di troppo in difesa, caratterizzata da un numero di appoggi al portiere che ‘Mancio' ha mostrato di non gradire. E così quando gli chiedono dei rischi della costruzione dal basso si esprime come Allegri… "A volte la palla può andare in avanti quando siamo pressati così".