Dopo un'assenza forzata di 19 giorni, Roberto Mancini può tirare un sospiro di sollievo e uscire di casa. Il commissario tecnico azzurro, che era stato trovato positivo alla vigilia delle sue ultime convocazioni, ha avuto infatti un responso negativo dall'ultimo tampone effettuato nelle scorse ore e ha concluso il suo isolamento fiduciario, trascorso da asintomatico presso il suo appartamento situato nel centro di Roma.

Il cinquantacinquenne mister di Jesi è dunque finalmente tornato negativo, a pochi giorni dalla amichevole vinta con l'Estonia a Firenze e dalle due vittorie con Polonia e Bosnia: successi che hanno permesso all'Italia di qualificarsi alla Final Four di Nations League. Passato lo spavento del contagio da Coronavirus, ora Mancini può tornare a pianificare le sue prossime uscite da commissario tecnico: la prima sarà il prossimo 7 dicembre, quando sarà presente a Zurigo per i sorteggi dei gironi di qualificazione del Mondiale 2022.

La conferma del ‘Mancio'

È stato lo stesso Roberto Mancini ad annunciare la sua guarigione. Il commissario tecnico, intervenuto in collegamento video alla presentazione dell'autobiografia dell'amico e collega Sinisa Mihajlovic, ha infatti dichiarato con un sorriso: "Ho finito stasera, sono negativo, l'ho saputo oggi". Nelle prossime ore, Mancini potrebbe a questo punto già incontrare il presidente federale Gravina per parlare del suo rinnovo contrattuale.

Dopo le parole del numero uno della FIGC ("Mancini ha costruito tanto in poco tempo. Quello del contratto è un falso problema") e la soddisfazione di aver ridato un'anima alla Nazionale e aver conquistato l'accesso a Mondiali e fase finale della Nations League, il ct può dunque guardare con fiducia ad un eventuale prolungamento del suo accordo: attualmente in scadenza nel dicembre del 2022.