Antonio Conte è l'unica certezza dell'Inter in questo momento. Il tecnico salentino è l'uomo a cui tutto l'ambiente nerazzurro è aggrappato in questo periodo dove ci sono grandi manovre a livello societario e la cessione da parte di Suning sembra essere ancora lontana. L'ex commissario tecnico della Nazionale Italiana è il timoniere di una barca che non ha ancora un approdo certo in questo momento ma sta cercando di isolare il più possibile i suoi ragazzi dalle questioni che non riguardano il campo. Gli stipendi non pagati in tempo (non solo una situazione interista), le vicende legate al mercato e qualche passo falso (vedi l'eliminazione dalla Champions League al primo turno) avrebbero potuto minare un ambiente che è sempre pronto ad esplodere e ad autoflagellarsi come pochi nel panorama italico.

Eppure è proprio lui, l'uomo che è sempre sul banco degli imputati ad ogni stop, che tiene ancora in mano le redini della situazione e sta cercando di portare avanti l'Inter nelle due competizioni rimaste. Beppe Marotta fa il suo lavoro sia sul fronte societario che su quello di campo ma è Conte a tenere sul pezzo i suoi ragazzi ad ogni allenamento.

Questo genere di situazioni sembrano essere proprio ritagliate per persone con il suo spirito e la sua capacità di resistere e combattere contro ogni tipo di avversità: Conte non lo ammetterà mai, giustamente, ma in questi momenti le persone con il suo carattere riescono a dare quel qualcosa in più. L'ex tecnico di Juventus e Chelsea nei mesi scorsi ha comunicato male ed è andato contro la sua stessa società per diverse situazioni, in qualche caso sono emersi i veri motivi e in altri no; ma ha lavorato sempre per tenere l'Inter al top e se lo scorso anno è mancata la zampata finale in questa stagione vedrà di non farsi l'occasione. L'addio prematuro all'Europa ha lasciato il segno ma Antonio da Lecce sta cercando di trasformarlo in benzina importante per il rush finale di campionato quanto mai incerto.

In diverse occasioni le sue scelte di formazione di Conte hanno fatto discutere, ultima in ordine cronologico è quella di riproporre Kolarov dal 1′ contro il Milan come nel derby perso in campionato; e la poca voglia di andare contro i suoi dogmi sono state spesso al centro di critiche ma l'Inter è seconda in campionato alla fine del girone d'andata, a -2 dalla vetta; ed è in semifinale di Coppa Italia, dove affronterà la Juventus. La squadra nerazzurra ha un potenziale enorme ma sembra essere attanagliata da un forma di "attendismo" che in alcune circostanze si rivelata controproducente. Nonostante sia spesso costretto a rincorrere, l'Inter è la squadra che mutato più risultati nei secondi tempi; Conte ha solo rimesso a posto il centrocampo per avere più continuità di risultati ma non ha mai preso in considerazione l'idea di modificare altro, andando avanti per la sua strada.

Sarà il tempo a dire se avrà avuto ragione lui o meno ma, in questo momento, è il capitano di una truppa che sta cercando di divincolarsi dalla confusione che avvolge il club: un novello  "viandante sul mare di nebbia" di Caspar David Friedrich. Antonio Conte è l'uomo a cui si aggrappa tutto l'ambiente interista per questo incerto finale di stagione, sia da punto di vista societario che della lotta Scudetto.