L’ultima telefonata di Jayden Adams la notte prima di morire: “Papà, non ce la faccio più”

La tragica scomparsa del centrocampista della nazionale del Sudafrica, Jayden Adams avvenuta lo scorso 11 luglio, è ancora al centro delle indagini delle forze dell'ordine e delle autorità di Città del Capo, dove il 25enne calciatore è stato trovato senza vita. Mentre la famiglia ha imposto il massimo riserbo per questioni di privacy e rispetto per il ragazzo, continuano ad accavallarsi le varie piste sulle cause del decesso ed emergono nuovi inquietanti particolari che riguardano gli ultimi giorni di vita di Adams. Che avrebbe avuto un violento alterco con la propria compagna e avrebbe chiamato il padre, sfogandosi: "Non ce la faccio più".
La pista più accreditata per capire le cause della improvvisa sconvolgente scomparsa di Jayden Adams restano ancora all'ipotesi più cupa, quella del suicido. Un gesto estremo da parte del ragazzo appare al momento la via più probabile, soprattutto dopo aver ricostruito gli ultimi mesi del giocatore che sembrava essersi infilato in un tunnel di depressione e solitudine. L'altra ipotesi, di una intossicazione alimentare non debitamente diagnosticata e curata, è svanita subito dopo la sua formulazione non trovando alcun riscontro effettivo. Ma ancora non c'è alcuna comunicazione ufficiale sulle cause del decesso e si dovrà attendere l'autopsia dei prossimi giorni.
Intanto, emergono nuovi particolari soprattutto legati agli ultimi giorni di Adams nella sua permanenza in capitale a Città del Capo. Poco prima del tragico ritrovamento del suo corpo in un hotel dove alloggiava, il ragazzo avrebbe anche avuto una discussione più che accesa con la propria compagna. Queste sono le ultimissime che arrivano dai media sudafricani che stanno quotidianamente monitorando la situazione: la lite sarebbe avvenuta proprio la notte prima della sua morte. Alla fine della quale avrebbe chiamato al telefono il proprio padre, lanciando quello che, a posteriori risulta un vero e proprio grido disperato d'aiuto: "Papà, io non ce la faccio più".
Jayden Adams e il tunnel della depressione: il lutto mai superato della nonna
Ovviamente il quadro generale è molto più complesso: Adams proveniva da un difficilissimo periodo personale che anche i successi professionali, ha giocato da protagonista anche diverse partite con il Sudafrica ai Mondiali 2026, non hanno lenito: aveva perso l'amatissima nonna durante il torneo e non aveva potuto partecipare ai funerali. Un lutto che aveva avuto difficoltà ad elaborare e che lo aveva segnato profondamente a tal punto che un video in cui i suoi compagni festeggiano negli spogliatoi mentre lui resta in silenzio in disparte, è diventato il manifesto del suo preoccupante status mentale.