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L’UEFA annuncia il cambio di una regola che si è arresa al progresso: l’orologio nello stadio

Con una circolare diffusa nelle ultime ore, l’UEFA ha annunciato due modifiche al regolamento che si applicheranno nelle sue competizioni.
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Mentre ai piani alti dei palazzi di potere si consuma la guerra tra FIFA, UEFA e le altre confederazioni continentali, dopo la scellerata iniziativa di Infantino di privatizzare in parte la torta commerciale della Coppa del Mondo, il calcio va avanti, in campo e negli aggiustamenti regolamentari. Nelle scorse ore l'UEFA ha diffuso una circolare avente ad oggetto appunto "modifiche ai regolamenti delle competizioni" che organizza, ovvero in primis le coppe europee.

L'UEFA cambia la regola sull'uso dell'orologio negli stadi durante le proprie competizioni

Si tratta di due modifiche, entrambe figlie dei mutati tempi, in un caso per l'avvento della tecnologia, nell'altro per il cambio di format delle coppe. Il primo caso riguarda l'utilizzo degli orologi negli stadi: una delle cose più frustranti per i tifosi presenti sugli spalti – e non a casa davanti alla TV – era non poter sapere quanto tempo di recupero si fosse giocato, a causa dello stopparsi dell'orologio al 45′  e al 90′.

"Tutti i regolamenti delle competizioni UEFA includono la medesima clausola standard sull'utilizzo degli orologi dello stadio, la quale vieta agli organizzatori delle partite di mostrare il tempo giocato dopo la scadenza del tempo regolamentare di ciascun tempo, nonché nei tempi supplementari (ove previsti) – spiega la circolare – Si tratta di una norma risalente nel tempo, concepita quando le partite non venivano seguite in tempo reale allo stadio tramite dispositivi mobili e l'uso di immagini nelle aree tecniche attorno al terreno di gioco era vietato. Tenuto conto degli sviluppi tecnologici e normativi degli ultimi anni, la disposizione in questione risultava superata e penalizzante per l'esperienza dei tifosi allo stadio. Per allineare il quadro normativo UEFA a tali recenti sviluppi, la clausola standard presente in tutti i regolamenti delle competizioni UEFA è stata modificata come segue:

Gli orologi dello stadio possono essere utilizzati per indicare il tempo giocato o rimanente. Il tempo addizionale di ciascun tempo deve essere visualizzato come minuti aggiuntivi e non come tempo a scorrimento continuo (es. 45 + x, 90 + y). Lo stesso vale in caso di tempi supplementari (105 + x, 120 + y)".

Il nuovo dettato della regola UEFA sull'orologio negli stadi
Il nuovo dettato della regola UEFA sull'orologio negli stadi

Il cambio di format delle coppe europee porta con sé la modifica della regola sulle squalifiche nella fase a gironi

L'altra modifica riguarda le diffide e conseguenti squalifiche nelle coppe europee, qua c'entra il recente cambio di format, col passaggio al mega girone unico che precede la fase a eliminazione diretta. "I regolamenti di gara della UEFA Champions League (UCL), UEFA Europa League (UEL) e UEFA Conference League (UECL) prevedono attualmente che, a partire dall'inizio della fase di lega, i giocatori e i dirigenti accompagnatori siano squalificati per la gara successiva della competizione dopo aver accumulato tre cartellini gialli che non abbiano comportato un'espulsione. Successivamente, la squalifica scatta a ogni ulteriore cartellino giallo di numero dispari (quinto, settimo, nono, etc.) – premette la circolare – Il cambio di formato introdotto a partire dalla stagione 2024/25, che ha portato il numero di partite disputate nella nuova fase di lega da sei a otto in UCL e UEL, ha alterato il precedente rapporto tra cartellini e partite, aumentando in modo sproporzionato il rischio di incorrere in squalifiche per cumulo di ammonizioni".

Cambia anche la regola sui cartellini gialli che servono per essere squalificati nelle coppe europee
Cambia anche la regola sui cartellini gialli che servono per essere squalificati nelle coppe europee

Ecco dunque il correttivo da parte dell'UEFA, per essere squalificati serviranno quattro ammonizioni e non più tre: "Al fine di ripristinare l'equilibrio originario nella fase di lega (ossia, in passato, tre cartellini gialli necessari per una squalifica nell'arco di sei partite del girone), la soglia per la squalifica è stata elevata a quattro cartellini gialli (con ogni successiva squalifica che continuerà ad scattare dopo ulteriori due cartellini gialli, come in passato). Poiché i giocatori possono trasferirsi tra club partecipanti a competizioni diverse durante la finestra di tesseramento di febbraio, per evitare disallineamenti la medesima disposizione è stata estesa anche alla UECL (sebbene il numero di partite della fase di lega della UECL rimanga pari a sei)".

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