L'Udinese batte 4-2 il Benevento nel match della 33a giornata e avvicina di fatto la salvezza. La sconfitta del Vigorito complica invece la situazione della formazione di Pippo Inzaghi che adesso ha soli tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione. A decidere la gara in favore dei friulani i gol di Molina, Arslan, Stryger Larsen e Braaf che rendono vane le reti sannite di Viola e Lapadula.

Sfida del Vigorito che ha regalato emozioni fin da subito. L'Udinese spinta dalla spina dorsale argentina riesce addirittura a trovare il doppio vantaggio: tutta argentina infatti la combinazione che porta al primo gol siglato da Nahuel Molina su assist del solito Rodrigo De Paul, mentre nella seconda rete nata da una splendida azione orchestrata dagli argentini De Paul e Pereyra ha finalizzare è stato il tedesco Tolgay Arslan. Il Benevento però non sta a guardare e prima con Glik e poi con Viola va vicino al gol ma in entrambe le circostanze è un altro argentino di stanza in Friuli, il portiere Musso, a sbarrare la strada alle Streghe. Al 33′ però un avventato retropassaggio di Arslan permette a Lapadula di involarsi verso la porta di Musso che in uscita disperata non può far altro che travolgere l'attaccante sannita e concedere il calcio di rigore che Nicholas Viola trasforma con freddezza nel momentaneo 2-1 con cui si chiude la prima frazione di gioco.

In avvio di ripresa a salire in cattedra è ancora Rodrigo De Paul che mette un pallone con il contagiri per l'inserimento di Stryger Larsen che in tuffo di testa fa secco Montipò e riporta gli uomini di Gotti in vantaggio di due reti. Gli uomini di Pippo Inzaghi tentano dunque il tutto per tutto per riaprire il match ma a brillare sono sempre gli argentini dell'Udinese con Musso autore di una strepitosa parata sul tiro ravvicinato di Gaich, Pereyra che colpisce un palo e  poi serve l'assist al neoentrato Braaf che appena due minuti dopo il suo ingresso in campo sigla la sua prima rete in Serie A spegnendo di fatto le speranze dei sanniti che però non si arrendono e a otto minuti dal novantesimo accorciano le distanze con Lapadula. Nonostante la grande determinazione messa in campo, le Streghe però non riescono nell'incredibile rimonta finale e adesso vedono compromessa la propria classifica con il Cagliari terz'ultimo (impegnato alle 18 contro la Roma) a soli tre punti di distanza.