L’Italia di Baldini convoca Inacio provando a blindarlo in azzurro: deve evitare il pericolo Brasile

La convocazione del giovanissimo talento Samuele Inácio con la Nazionale Italiana del CT Silvio Baldini in vista delle due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia ha acceso i riflettori sul futuro azzurro. Il figlio di Inacio Piá, ex attaccante brasiliano che ha legato gran parte della sua carriera all'Italia (Napoli, Atalanta, Treviso), è diventato uno dei giocatori più attenzionati in Europa. Cresciuto nel vivaio dell'Atalanta, si è trasferito al Borussia Dortmund, dove sta bruciando le tappe e collezionando presenze in prima squadra in Bundesliga, attirando anche Barcellona e PSG. Anche per questo motivo la Federazione Italiana è intervenuta in maniera netta.
Samuele Inacio ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili italiane (dall'Under 15 all'Under 19), trascinando l'Under 17 ai Mondiali di categoria a suon di gol e assist. Il giovane, però, ha il doppio passaporto italo-brasiliano – sua madre è di Bergamo – e la Selecao potrebbe chiamarlo in vista di alcune amichevoli post Mondiale. La nazionale verdeoro ha già inserito il classe 2008 nella lista dei 60 calciatori provenienti dai campionati europei. Ecco perché, sfruttando proprio queste due amichevoli, l'Italia ha voluto blindare in qualche modo Inacio anche se il Brasile potrebbe pensare lo stesso di intervenire.
Cosa dice il regolamento FIFA in merito alla scelta della Nazionale con doppio passaporto
Dal punto di vista del regolamento infatti, viene sottolineato come le partite amichevoli non siano considerate gare ufficiali da regolamento FIFA. Aver vestito la maglia delle nazionale giovanili dell'Italia di fatto consente a Inacio di poter rispondere alla convocazione del Brasile. Però, disputare un'amichevole in Nazionale maggiore non blocca ancora il giocatore in modo definitivo, ma rappresenta un forte legame morale e un chiaro segnale di priorità.
Un calciatore diventa "esclusivo" di una sola Nazionale (senza più possibilità di cambiare) se gioca una partita ufficiale (anche un solo minuto) con la Nazionale maggiore dopo aver compiuto i 21 anni o disputa una partita in una fase finale di un torneo come Mondiale, Europeo, Copa America, Confederations Cup a qualsiasi età, anche sotto i 21 anni.

Anche per questo, sfruttando la rivoluzione totale e la linea verde di Baldini in vista di queste convocazioni per le due amichevoli (età media di poco superiore ai 20 anni), la convocazione di Inacio è stata come un'autentica occasione. Una vera sorpresa visto che è stato fatto un salto triplo da parte di Inacio, convocato direttamente in Nazionale maggiore a soli 18 anni, senza essere mai passato nemmeno dall'Under 21. "Lui si sente al 100% italiano – aveva detto di recente suo padre Inacio Pia in un'intervista a Tuttosport –. Italiano vero. Certo però che se col passare del tempo non venisse chiamato nella Nazionale maggiore, allora perché mai dire no al Brasile?". Motivo in più per accelerare i tempi…