L’Inter vuole un club satellite, Oaktree cerca in Europa: ma c’è la regola 5 da rispettare
Per un giovane acquistato dall'Inter il salto verso Appiano Gentile potrebbe presto non essere più così netto. In mezzo potrebbe esserci un'altra maglia, un altro campionato, un altro stadio, ma restando sempre all'interno della galassia nerazzurra. Oaktree sta valutando l'acquisto di un secondo club europeo da inserire nell'orbita interista, una società piccola e funzionale che possa servire per prelevare i giovani acquistarti dall'Inter, dargli spazio per giocare con continuità a un livello competitivo e accompagnarli verso l'eventuale ritorno a Milano.
Il progetto dell'Inter, un club satellite
La mappa porta soprattutto verso Portogallo, Belgio, Olanda e Svizzera, preferibilmente in una squadra che giochi nel massimo campionato come riporta la Gazzetta dello Sport. Sono delle leghe che negli anni si sono trasformati in laboratori per il talento e dove il player trading ha un peso enorme: formano calciatori per poi rivenderli alle grandi squadre europee, lo stesso progetto che l'Inter ha in mente per sé stessa. Fuori da questi campionati c'è anche la Spagna, dove però Oaktree punterebbe a un club di Segunda Division facendo l'unica piccola eccezione nel suo piano soltanto per avere una finestra privilegiata verso il mercato sudamericano.
Non c'è ancora un club satellite preferito, anche se l'operazione potrebbe concludersi in fretta, forse addirittura prima della prossima estate così da farsi trovare pronti per il calciomercato 2027. L'Inter vuole seguire il modello del grandi fondi, come quello del City Football Group che accanto al Manchester City ha creato una rete di squadre medio/piccole per sviluppare il talento, così da sviluppare un percorso lineare per i nuovi giocatori senza basarsi esclusivamente sull'Under 23 che, seppur florida, ha il limite di non essere inserita in un campionato allenante per fare il grande salto in poco tempo.
Le limitazioni del regolamento
L'Idea dell'Inter deve fare i conti con i paletti della UEFA sulle multiproprietà. In particolare l'articolo 5 dei regolamenti delle competizioni europee stabilisce che una stessa persona o entità non possa avere il controllo o un'influenza decisiva su più di un club impegnato nelle coppe. Un vincolo che Oaktree dovrà considerare nella costruzione della propria galassia. Il problema si porrebbe soprattutto nel caso in cui Inter e società satellite riuscissero entrambe a qualificarsi per una competizione UEFA: ci sono tanti precedenti negli ultimi anni, come nel caso del Milan e del Tolosa, che potrebbero portare a spiacevoli incidenti.