Bastoni provoca l’arbitro, Lautaro gli dice di calmarsi: in Inter-Monza accade ciò che Orsato vuole evitare
La prima giornata di Serie A ha già messo alla prova una delle indicazioni sulle quali Daniele Orsato ha insistito maggiormente da quando è diventato designatore degli arbitri di Serie A e B. La BordoCam di DAZN ha infatti fatto emergere alcuni dialoghi decisamente accesi tra Lautaro Martinez, Alessandro Bastoni e l'arbitro Livio Marinelli durante Inter-Monza. Il paradosso è che tutto era cominciato proprio con Marinelli che, prima della partita, aveva spiegato al capitano nerazzurro come avrebbe voluto gestire il confronto.
Nel tunnel l'arbitro chiarisce a Lautaro che il dialogo è possibile, ma pone una condizione: evitare che tre o quattro giocatori vadano contemporaneamente verso il direttore di gara. È proprio uno dei principi indicati da Orsato per la nuova stagione: rafforzare il rapporto tra arbitro e capitano e utilizzare quest'ultimo come interlocutore privilegiato, riducendo accerchiamenti e proteste collettive.
Il dialogo tra Bastoni, Lautaro e Marinelli durante Inter-Monza
In campo, però, il meccanismo si inceppa quasi subito. Durante un calcio d'angolo Bastoni infastidisce il portiere Pizzignacco e Marinelli interviene richiamando il difensore dell'Inter. Bastoni replica con evidente sarcasmo: "È un altro campionato? È un altro campionato?". È a quel punto che interviene Lautaro.
Il capitano nerazzurro, da lontano, si rivolge direttamente all'arbitro: "Calmati un po'". Poi insiste sostenendo che Marinelli stia esagerando con tutti. La risposta del direttore di gara è secca: "Pensa a giocare". Un confronto che prosegue fino all'intervallo, quando Lautaro torna sull'argomento lamentandosi del tono utilizzato dall'arbitro: "Non si può parlare con te, è dall'inizio che mi parli male".
Perché la scena contrasta con la linea voluta da Orsato
Il punto non è che ai giocatori sia stato vietato parlare con gli arbitri. Orsato ha detto esattamente il contrario: il dialogo deve esserci e il capitano deve diventare il principale riferimento del direttore di gara. Ma proprio questa collaborazione dovrebbe servire ad abbassare la tensione, non ad alimentarla.
In Inter-Monza accade invece qualcosa di molto vicino allo scenario che il nuovo designatore vorrebbe superare: un giocatore contesta sarcasticamente l'arbitro, il capitano interviene per dirgli come dovrebbe comportarsi e il confronto finisce per spostarsi dalle decisioni prese al modo in cui l'arbitro parla ai calciatori. Marinelli, peraltro, non estrae cartellini e prova a interrompere il battibecco.
La prima giornata ha così mostrato quanto sia sottile il confine sul quale dovrà lavorare la nuova gestione arbitrale: più dialogo non può significare meno autorevolezza. Ed è probabilmente proprio questo l'equilibrio più difficile che Orsato chiederà ai suoi arbitri di trovare.