L’Inter la scorsa settimana aveva imitato la Juventus e dopo la fine della quarantena aveva dato la possibilità ai calciatori di stranieri di tornare nei paesi d’origine, ora, però, nonostante la ripresa delle attività sportive non sembri affatto vicina e anzi si paventa lo stop definitivo della stagione, il club nerazzurro ha deciso di richiamare tutti i calciatori volati all’estero, che dovranno velocemente ritornare in Italia.

La scelta dell’Inter, che richiama i calciatori che sono all’estero

Secondo quanto scritto da ‘La Gazzetta dello Sport’ i dirigenti dell’Inter hanno cambiato idea e hanno deciso di far tornare a Milano i calciatori che sono andati nelle rispettive nazioni dopo la fine del periodo d’isolamento, che era iniziato per gli interisti subito dopo la notizia della positività di Daniele Rugani – in panchina in Juventus-Inter dell’8 marzo. Avevano avuto l’ok per partire: il portiere Handanovic, l’uruguagio Godin, i centrocampisti Moses, Eriksen, Brozovic e Young e l’attaccante Lukaku.

I calciatori che tornano in Italia dovranno effettuare la quarantena

Nel giro di una settimana tutti dovranno tornare in Italia e dopo essere sbarcati dovranno effettuare un’ulteriore quarantena di 14 giorni. Arriveranno così tutti a fare più di mese complessivo così, perché anche coloro che sono tornati nei paesi d’origine si sono messi in quarantena, come ha spiegato anche Godin, l’ultimo a lasciare l’Italia. A Milano Lukaku e soci riprenderanno il programma d’allenamento dello staff di Antonio Conte e dovranno tenere soprattutto un determinato regime alimentare. L’Inter nella prima quarantena ha consegnato direttamente a casa a ogni calciatore il cibo da consumare giorno per giorno. I calciatori nerazzurri dovranno tenersi in forma e potranno farsi trovare pronti qualora il campionato e le coppe ritornino.