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Licenziato per aver finto un mal di schiena: il suo capo lo ha visto in TV a tifare per il Cadice

Un tifoso del Cadice ha pensato bene di dire di essere costretto a letto per un mal di schiena per non presentarsi al lavoro. Ma il suo capo lo ha visto inquadrato in Tv allo stadio. E saltava di qua e di là con una bandiera in mano…
A cura di Paolo Fiorenza
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"Non posso perdermi la partita, ora dico che non posso andare al lavoro perché ho il mal di schiena": questa la ‘grande idea' avuta dal tifoso del Cadice che ha comunicato la propria assenza dal lavoro per motivi di salute. Peccato che il suo capo quella sera lo ha visto in TV mentre era allo stadio e si dimenava per fare il tifo per la squadra che milita nella seconda divisione spagnola. La conseguenza è stata inevitabile: l'uomo è stato messo alla porta all'istante.

Il dipendente di un albergo dice di non poter lavorare perché costretto a letto: ma la TV lo becca allo stadio

La vicenda è stata raccontata a ‘Radio Cope' da tale José Antonio, direttore di un hotel a Conil de la Frontera, comune andaluso a una settantina di chilometri da Cadice: "Un sabato mattina, un dipendente ci ha chiamato dicendo che gli era impossibile venire al lavoro. Ha detto di essere a letto con un forte mal di schiena e che non poteva proprio presentarsi".

Il Cadice è attualmente sedicesimo nella seconda divisione spagnola
Il Cadice è attualmente sedicesimo nella seconda divisione spagnola

Tuttavia anche il suo datore di lavoro è un tifoso della squadra gialloblù: "Sabato sera ho iniziato a guardare gli highlights e ho visto quel tipo nel ‘Fondo Sur' (la gradinata più calda dello stadio Nuevo Mirandilla, ndr) che saltava come un furetto, da una parte all'altra con la bandiera".

È lui o non è lui? Certo che è lui, ha concluso con certezza José Antonio, la cui rabbia e amarezza sono state acuite dal fatto che se l'uomo avesse chiesto un giorno di ferie per andare alla partita, glielo avrebbe "concesso senza esitazione". Invece ha scelto di mentire a chi gli dava lavoro, tradendo il rapporto di fiducia.

Finisce male per il tifoso del Cadice: "O te ne vai o ti caccio io"

"Era assente sabato e poi anche domenica per i postumi della serata fuori – ha raccontato ancora il direttore dell'albergo – L'ho contattato lunedì e gli ho detto che o se ne andava lui o lo cacciavo io. E ovviamente se n’è andato".

Del resto c'era poco da negare, visto che le immagini televisive erano chiare e il suo capo aveva registrato il momento preciso in cui il suo dipendente si vedeva allo stadio tra i tifosi del Cadice, qualora fossero servite le prove per licenziarlo.

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