Il Boca Juniors potrà scendere in campo in Coppa Libertadores nonostante una rosa che ad oggi conta il 50% di giocatori positivi al coronavirus. Una decisione inaspettata, che non rispetta i protocolli, arrivata da una deroga concessa in virtù di in accordo tra la Conmebol e il ministero della Salute di Asuncion. Gli avversari infatti sono i paraguiani del Libertad che sono ovviamente contrari a questa decisione e si sono detti pronti a un ricorso alle autorità competenti.

La Coppa Libertadores è iniziata e i club argentini hanno iniziato ad allenarsi neanche un mese fa dopo un lungo lockdown. Nel Boca Juniors, durante il ritiro estivo, era infatti esploso un focolaio con ben 22 giocatori della prima squadra risultati positivi ai test anti-Covid, con conseguente isolamento per 14 giorni. Ai test successivi, quest'ultimi sono risultati ancora positivi, ma nonostante ciò, la decisione di concedere una deroga è arrivata per via del fatto che non presentano una carica virale tale da rischiare contagi.

Boca Juniors, giocatori positivi al coronavirus in campo

La decisione del Conmebol, in accordo con il ministero della Salute di Asuncion, ha davvero dell'incredibile. I giocatori del Boca Juniors positivi al coronavirus potranno infatti scendere in campo contro il Libertad in Paraguay in occasione della Coppa Libertadores. Da specificare come i giocatori in questione corrispondano quasi al 50% della rosa degli Xeneizes. Durante il ritiro estivo era stato riscontrato il contagio al Covid-19 di ben 22 giocatori del Boca e dopo i 14 giorni di quarantena, ad un nuovo test, sono risultati ancora una volta positivi.

La decisione di farli scendere in campo è stato motivata dal fatto che i giocatori in questione non presentino una carica virale tale da rischiare contagi. Ovviamente è stata durissima la replica del Libertad che ha espresso "preoccupazione e indignazione per una decisione che evidenzia il trattamento privilegiato nei confronti del Boca Juniors, nonché il rischio a cui viene esposta l’intera popolazione paraguaiana”. Il ricorso del club contro questa decisione è dunque inevitabile.