Paulo Fonseca esasperato dopo il flop in Champions: “Cosa devo dirvi? Sono un allenatore schifoso”
Il Lione non parteciperà alla prossima Champions League dopo l'eliminazione ai playoff per mano del Fenerbahce: ha perso la qualificazione nel suo stadio dopo l'1-1 della gara d'andata, finendo anche la partita con una maxi rissa scatenata dalle provocazioni di Guendouzi. L'eliminazione dei francesi brucia tanto e sotto accusa è finito Paulo Fonseca, colpevole di aver sbagliato completamente la strategia sui cambi che sono arrivati troppo tardi per poter ribaltare il risultato.
Il 2-1 finale è arrivato con due gol segnati dei turchi nel giro di cinque minuti nel primo tempo, ma in tutta la ripresa il Lione non è mai riuscito a riaprire la partita. Inevitabili in conferenza stampa le domande sulla gestione dei cambi, alle quali l'allenatore ha risposto in modo stizzito e del tutto inaspettato.
Fonseca spiazza i giornalisti
È stata una serata da dimenticare per il Lione che era a un passo dalla qualificazione in Champions League. L'1-1 in Turchia lasciava aperte molte possibilità, con il vantaggio di giocare la partita decisiva in casa, ma i francesi hanno sprecato l'occasione e si sono ritrovati fuori da tutto creando un danno economico alla società oltre che sportivo. Fonseca è finito sotto accusa per come ha gestito i cambi, arrivati troppo tardi, e in conferenza stampa ha lasciato spiazzati i giornalisti che gli chiedevano di più sulla gestione della sua partita: "È sempre la stessa domanda. Ci sono abituato. Che posso dirvi? A fine partita è facilissimo parlare. Forse il motivo è che sono un allenatore di me**a".
Una risposta stizzita che nessuno si aspettava e che rende bene l'idea della tensione che c'è all'interno del Lione. Foseca è sotto attacco anche perché la mancata qualificazione in Champions crea un danno economico non indifferente a un club già in grande difficoltà: dalla sola presenza nella competizione avrebbe guadagnato oltre 20 milioni di euro (circa 40 se aggiungiamo i ricavi di sponsor e diritti televisivi) e senza quei soldi adesso è costretto a vendere il più possibile per mantenere in ordine i conti ed evitare pesanti sanzioni.