Leonardo Ulloa: “Ranieri come persona è un disastro. Gli dissi: non giocherò mai più per te”

La straordinaria favola sportiva del Leicester City è ancor oggi una delle più belle della storia dello sport e del calcio in particolare, con il piccolo club inglese che riuscì a scalare le gerarchie e laurearsi a sorpresa campione d'Inghilterra nella stagione 2015-2016 con in panchina Claudio Ranieri. Che è stato tirato in ballo a distanza di un decennio da uno dei suoi ex giocatori, Leonardo Ulloa che lo ha attaccato apertamente: "Mi tradì e gli dissi, non gioco più per te ora sto qui e non faccio più un c*zzo"
L'aneddoto di Ulloa: la verità sul rapporto con Ranieri dieci anni dopo l'impresa
L'aneddoto risale proprio a ridosso della stagione gloriosa in cui il Leicester conquistò la Premier League. Una cavalcata epica ed esemplare che Claudio Ranieri riuscì a completare allineando tutti i pianeti del calcio in modo a dir poco perfetto. Nel reparto offensivo aveva saputo gestire magistralmente il pacchetto attaccanti a quel tempo composto dai titolari Vardy e Okazaki, con il primo rincalzo identificato in Leonardo Ulloa che contribuì attivamente all'impresa con 29 presenze e 6 gol. Proprio l'ex bomber argentino, a distanza di un decennio ha svelato un aneddoto che lo riguarda personalmente e che pose fine sia alla sua avventura nei suoi rapporti con Ranieri.
"Ranieri era un tecnico molto buono… ma come persona un disastro." Così inizia il racconto di Ulloa che poi prosegue su binari ben diversi dalla stima nei confronti dell'attuale responsabile tecnico della Roma. "Io avevo due offerte da due club di Premier League che mi raddoppiavano lo stipendio e mi davano la possibilità di giocare di più" ma Ranieri lo convinse a restare nell'estate post scudetto. "No Leo, ti voglio bene, voglio che resti con me perché ho bisogno di te, mi disse". Poi nell'ultimo giorno del mercato il colo di scena che cambiò tutto: "Hanno speso 30 milioni per Iheanacho" ricorda Ulloa, "al che dissi: ‘Non va bene, lui viene a occupare il mio posto'".

Il classico "colpo basso" che Ulloa non riesce ad accettare, andando a lamentarsi direttamente da Ranieri: "Allora vado da lui e gli dico: ‘Mister, io non gioco più. Non gioco più con te, né adesso né a dicembre. Me ne frego e non faccio più un c*zzo'". Uno strappo totale con cui Ulloa ammette chiaramente l'estremo tentativo di "vendicarsi" di una situazione per lui inaccettabile: "Praticamente ho smesso di allenarmi… il quadricipite ha iniziato a darmi fastidio e ho detto ai capitani: ‘Ragazzi, io non ce l'ho con voi, ma non gioco più con questo allenatore'."
Cosa accadde tra Ulloa e Ranieri: l'esonero del tecnico e il rinnovo dell'attaccante
Effettivamente il 30 gennaio 2017, Leonardo Ulloa esplose sui social a denunciare la situazione, creando un vero e proprio caso mediatico: "Mi sento tradito da Ranieri e deluso dal club. Non giocherò mai più per loro". Il suo agente arrivò a definire Ranieri un "bugiardo" e un "egoista". Per il tecnico italiano tutto ciò coincise anche con il suo "canto del cigno" al Leicester da cui venne esonerato nel febbraio dello stesso anno. Con l'addio di Ranieri e l'arrivo di Craig Shakespeare, Ulloa tornò a giocare e nell'agosto 2017 firmò persino un rinnovo di contratto fino al 2019.