Lazio col mercato bloccato, Lotito non ci sta: “Sarri? Ha un background da bancario. Sa la verità”

La notizia dello stop al mercato d'entrata della Lazio ha fatto scalpore e aperto il vaso di Pandora di illazioni e sospetti sulla reale liquidità e sostenibilità del club di proprietà di Claudio Lotito, il patron che ha da sempre portato come fiore all'occhiello della propria gestione, conti in ordine e nessun debito. Eppure il Noif ha fermato tutto ritenendo che il club non risponda adeguatamente ai parametri richiesti, scatenando anche un tourbillon di voci attorno al futuro di Maurizio Sarri, per alcuni, pronto a dimettersi: "Siamo solidi" ha sbottato Lotito. "Non smantello nulla, anzi. Sarri? Ha un background tale da capire la situazione".
La decisione del Noif: il problema della Lazio con il costo del lavoro allargato
La Lazio fuori dai parametri del Noif, cioè il sistema di Norme Organizzative Interne della FIGC che disciplina l'organizzazione e il funzionamento di tutte le società che partecipano ai campionati, che devono rispondere sostanzialmente a tre requisiti fondamentali: indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro allargato. La Lazio è "incappata" nell'ultimo punto, inserita in una analisi di bilancio che Lotito ha subito ritenuto non corrispondente alla realtà e figlia di un cavillo per un dettaglio contabile che non rispecchia la solidità. E che ha messo in difficoltà la società agli occhi di tutti, rischiando di compromettere anche il progetto sportivo dato in mano a Sarri.
Le voci sulle dimissioni di Sarri, Lotito: "Ha un background bancario, sa la verità"
Voci impazzite, poi subito rientrate e smentite dai diretti interessati avevano spinto a pensare a immediate dimissioni di Maurizio Sarri da poche settimane rientrato alla Lazio per il suo mandato bis. Società sotto l'analisi della FIGC, mercato bloccato e richiesta di garanzie e chiarezza avevano, a voce, compromesso qualsiasi possibilità di proseguire l'appena nato progetto. Alla fine, il problema finanziario da chiarire resta, ma Lotito ha spiegato dalle pagine del Messaggero che tutto è figlio di un equivoco inaccettabile: "Col mister ci siamo parlati e chiariti. È una persona seria e di grande qualità. Ci lega il rispetto degli impegni. E poi, con il suo background bancario, sa bene che la Lazio è una società solida".
Lotito: "Non smantello nulla, al massimo ricapitalizzo. Ma non ha senso"
Lotito ha poi voluto rassicurare i tanti tifosi che hanno storto il naso di fronte allo stop del mercato estivo: "La norma" che verrà cambiata da luglio, "così com’è, non può andare avanti. Non riflette la reale situazione del club, quindi è ingiusto che ci venga impedito di operare: siamo sani e patrimonializzati, con 300 milioni di patrimonio immobiliare". Dunque nessun ridimensionamento o necessità di vendere: "Non abbiamo né necessità di vendere i big e né di acquistare. Anzi, dobbiamo sfoltire la rosa" ha aggiunto Lotito. "Non smantello nulla, al massimo ricapitalizzo. Ma non avrebbe senso perché la Lazio non ha necessità di capitali, né problemi di giocatori".