L'Inter venerdì 21 agosto giocherà la finale di Europa League, ci arriverà sulle ali dell'entusiasmo e trascinata dai suoi bomber: Lukaku, che è diventato l'unico giocatore a disputare almeno 50 partite in stagione tra quelli della Serie A, e Lautaro Martinez, che nella partita più importante è rifiorito ed ha segnato due gol allo Shakhtar, i primi personali in questa Europa League, e ora vuole ripetersi contro il Siviglia tra pochi giorni.

La doppietta di Lautaro allo Shakhtar

Il rotondissimo 5-0 allo Shakhtar permette all'Inter di andare, in carrozza, in finale di Europa League. Una prestazione maiuscola di tutta la squadra che è stata esaltata dal primo gol di Lautaro che ha spaccato in due l'incontro e mandato verso l'oblio lo Shakhtar. Lautaro ha sfruttato un cross al bacio di Barella e con un colpo di testa splendido ha battuto l'eterno riccioluto Pyatov. E ha festeggiato il gol alla Bebeto mettendosi il pallone sotto la pancia, per celebrare la lieta novella della compagna Agustina che è in dolce attesa. Poi nella ripresa dopo il gol di D'Ambrosio è arrivato il terzo gol dell'Inter firmato da un indomabile Lautaro, che dopo aver vivacchiato troppo e si è fatto trovare pronto nel momento determinante della stagione.

Da tempo non giocavo così bene

Con grande onestà, presentandosi ai microfoni di Sky, il ‘Toro di Bahia Blanca' ha detto che era tempo che non giocava così bene, ci è riuscito stasera nella semifinale con lo Shakhtar, un avversario che sulla carta insidioso ed ha chiuso il campionato al terzo posto:

Era da tempo che non giocavo una partita del genere. Abbiamo dimostrato che l'Inter è pronta per grandi cose: siamo felicissimi di essere in finale. Mi sono sbloccato dopo un momento difficile, in cui non ero ai miei livelli, Ma ora ne sono fuori, la squadra cresce di partita in partita e fuori dal campo sono contento perché nascerà il mio primo figlio. Dedico i miei gol alla mia compagna e alla mia famiglia. Con il Siviglia sarà una gara speciale, che abbiamo sempre sognato. Loro sono molto forti, riposiamoci e poi speriamo che vada tutto bene per prenderci la coppa.