L’Atalanta fa il colpo all’Olimpico contro la Lazio e si affaccia sulla zona Champions

L'Atalanta batte la Lazio all'Olimpico (0-2) e si arrampica al sesto posto, con vista anche sulla zona Champions. In campionato va così, in Coppa Italia (le due squadre si ritroveranno di fronte in semifinale di Coppa Italia) chissà… Oggi, però, il campo ha premiato la ‘dea' che ha creato qualcosa in più rispetto ai capitolini. Anzi, ha ‘rischiato' di passare in vantaggio già nel primo tempo quando Provedel (in genere sempre molto attento e puntuale negli interventi) commette un'ingenuità clamorosa e Krstovic ha sui piedi la palla dello 0-1: il tiro a porta vuota sembra cosa fatta, Provstgaard ci mette una pezza (come si dice in gergo) e salva sulla linea di porta.
L'Atalanta impreca, lo fa anche la Lazio poco dopo per lo stesso motivo: la fortuna che volta la testa da un'altra parte… succede quando Maldini mette in condizioni Taylor di battere a rete con decisione. La conclusione è potente ma sbatte contro il palo. Ci vuole qualcos'altro per sbloccare la gara e alla fine del primo tempo un tocco di braccio di Cataldi (che intercetta un cross di Zappacosta) consegna alla squadra di Palladino l'occasione più ghiotta con il rigore. Ederson va sul dischetto e la mette dentro: pallone da una parte e portiere che va dall'altra.

Nella ripresa la Lazio grida al rigore per un mani galeotto di Zappacosta su cross di Nuno Tavares. Ma il lungo check del VAR spegne ogni protesta dei padroni di casa. Dopo la revisione, il direttore di gara conferma che c'è stato il tocco di mano di Zappacosta ma il difensore della Lazio era in fuorigioco quando ha ricevuto il pallone. È una doccia fredda per la squadra di Sarri che ha una reazione d'orgoglio con Noslin che sta per urlare ed esultare per la deviazione ‘sporca' che sembra mettere fuori causa Carnesecchi. Sembra… perché con un grande riflesso devia come può.
Il colpo di grazia arriva poco dopo. Lo vibra Zalewski: riceve, controlla la palla spostandosi un po', si gira e con un destro preciso la piazza all'angolo più lontano dove Provedel non può arrivare. È una botta per la Lazio che ci mette orgoglio e le tenta tutte ma non è abbastanza fortunata né precisa.