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L’Atalanta di Palladino inizia la risalita, la Fiorentina sprofonda sempre di più: 2-0 a Bergamo

L’Atalanta batte 2-0 a Bergamo una Fiorentina sempre più derelitta e ultima in classifica: decidono i gol di Kossounou e Lookman a cavallo dei due tempi.
A cura di Paolo Fiorenza
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Dopo l'esordio con sconfitta in campionato a Napoli e il primo segnale di connubio con la sua nuova squadra arrivato distruggendo l'Eintracht a Francoforte in Champions League, Raffaele Palladino mette il primo tassello della risalita dell'Atalanta in classifica di Serie A con la vittoria per 2-0 su una Fiorentina che invece sprofonda sempre più giù, verso abissi che assumono contorni decisamente pericolosi. Perché si sa come possono andare certe annate in cui tutto va storto: in casa viola si è passati da Pioli che a inizio stagione faceva l'offeso con Allegri perché non aveva inserito la Fiorentina tra le candidate alle prime quattro posizioni a una lotta per la salvezza che adesso richiede di sporcarsi le mani, non importa quale sia il livello della rosa a disposizione del nuovo tecnico Paolo Vanoli.

Palladino va col tridente formato da De Ketelaere a supporto di Lookman e Scamacca, difesa a tre anche per Vanoli, con Piccoli e Kean coppia d'attacco. L'Atalanta fa la partita e ha le migliori occasioni nella prima parte del match: prima De Ketelaere trova De Gea sulla sua conclusione al 13′, poi il portiere viola si ripete al 28′ su Zappacosta, ben servito da Lookman. La Fiorentina si fa viva dopo la mezzora del primo tempo, con Piccoli su cui Carnesecchi è attento. Il match si sblocca poco prima dell'intervallo, grazie a Kossounou che chiaramente vuole crossare dalla destra, ma fa partire una traiettoria beffarda che scavalca De Gea e si infila nel sette opposto. Si va al riposo col raddoppio sfiorato da Lookman e gli applausi del pubblico di casa.

È lo stesso nigeriano a tagliare le gambe alla squadra viola segnando il 2-0 al 51′, ribadendo in rete la respinta miracolosa di De Gea sul colpo di testa di De Ketelaere (migliore in campo). Vanoli prova a cambiare qualcosa, inserendo Gudmundsson in primis, ma non riesce a spremere dalla sua squadra più di una occasione pericolosa creata dal colpo di testa di Kean. L'Atalanta (ora 11sima in classifica) ha buon gioco a portare a casa una vittoria che in campionato mancava dal 21 settembre contro il Torino, mentre la Fiorentina quest'anno non sa ancora cosa significhino i tre punti: i 6 pareggi ottenuti nelle prime 13 partite valgono altrettanti punti e l'ultimo posto assieme al Verona. Sull'Arno è buio pesto.

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