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L’arbitro ferma Cukaricki-Fiorentina per insulti razzisti a Ndiaye: partita interrotta per un minuto

Durante la partita di Conference League della Fiorentina sono piovuti insulti razzisti nei confronti di Ndiaye: l’arbitro è stato costretto a intervenire sospendendo momentaneamente la gara.
A cura di Ada Cotugno
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La partita della Fiorentina si ferma a causa di alcuni insulti razzisti piovuti dagli spalti: nella metà del primo tempo della partita di Conference League contro il Cukaricki l'arbitro è stato costretto a sospendere l'incontro per circa un minuto per tutelare Ibrahima Ndiaye, attaccante del club serbo.

Dopo la drammatica partita d'andata, vinta 6-0 dai Viola la squadra di Italiano è riuscita subito a passare in vantaggio anche in trasferta scatenando così il nervosismo del pubblico di casa. Il giocatore, già ammonito in precedenza dall'arbitro, in occasione di una rimessa laterale è stato bersagliato da alcuni insulti provenienti da un gruppetto di tifosi seduti proprio alle sue spalle, presumibilmente sostenitori della sua stessa squadra.

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Visibilmente scosso per le offese ricevute il senegalese si è rivolto all'arbitro che era di fianco a lui per cercare di porre fine alla situazione: il direttore di gara ha subito avvisato il delegato UEFA per segnalare il vergognoso fatto appena accaduto e ha deciso di interrompere la partita per circa un minuto per riportare tutto alla normalità.

Le offese e le urla razziste che gli sono piovute addosso hanno scosso Ndiaye, apparso visibilmente nervoso e provato. In suo soccorso si sono precipitati immediatamente due giocatori della Fiorentina, Biraghi e Duncan, pronti per dargli una mano in un momento così delicato: subito dopo da tutto lo stadio è partito un grande applauso nei confronti del giocatore che è poi ritornato in campo per proseguire la partita, forte del sostegno di tutti i presenti.

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Per il gruppetto razzisti che hanno insultato il giocatore è arrivata subito la giusta punizione: la sicurezza dello stadio ha immediatamente individuato i responsabili e li ha allontanati dall'impianto. Subito dopo il brutto gesto lo speaker ha letto un messaggio contro il razzismo, ricordando che se gli insulti dovessero andare avanti la partita potrebbe essere sospesa in modo definitivo.

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