L’arbitro Chiffi riparte dalla B dopo Atalanta-Napoli: nessun errore in Milan-Parma per Piccinini

Nessuno stop disciplinare dopo gli episodi discussi dell’ultimo turno del campionato di Serie A. Marco Piccinini e Daniele Chiffi, finiti nel mirino per alcune decisioni controverse in Milan-Parma e Atalanta-Napoli, non verranno fermati: secondo quanto filtra dagli ambienti arbitrali, per entrambi è previsto al massimo un normale avvicendamento o una designazione in Serie B, senza provvedimenti punitivi.
Nel caso di Milan-Parma, l’attenzione si concentra sulla gestione dell’azione che ha portato al gol dei gialloblù da parte di Troilo, inizialmente annullato e poi convalidato dal Var. Per i vertici arbitrali la rete andava assegnata subito in campo, senza necessità di revisione.

Piccinini avrebbe potuto intervenire con maggiore prevenzione prima del calcio d’angolo, richiamando i giocatori in area, ma i contatti tra Valenti, Troilo e Bartesaghi non sono stati ritenuti tali da giustificare l’annullamento. Anche lo scontro tra Corvi e Loftus-Cheek è stato valutato come semplice dinamica di gioco. Non dovrebbe esserci stop ma normale turnover.
Chiffi riparte dalla B dopo Atalanta-Napoli, ma prima la Champions
Più delicata la direzione e la situazione di Chiffi in Atalanta-Napoli. L’episodio del contatto tra Hien e Hojlund, inizialmente valutato da rigore e poi corretto dal Var (Aureliano), è stato considerato un errore di valutazione in campo, ma senza presupposti sufficienti per confermare il penalty.
Dubbi anche sulla rete annullata a Gutierrez: secondo l’interpretazione interna, il contrasto tra i giocatori rientrava in un normale duello fisico e non avrebbe dovuto portare all’annullamento del gol. Intanto, in settimana, il direttore di gara della sezione di Padova sarà impegnato al VAR nel match di Champions League tra Real Madrid e Benfica.

La linea dell'AIA resta dunque quella della gestione tecnica degli errori, con confronto interno e rotazioni, ma senza stop ufficiali però l'ammissione dell'errore di Chiffi sta nel fatto che ripartirà dalla Serie B a differenza di quello che dovrebbe accadere con il collega Piccinini.