La triste fine di Cavani al Boca, Ruggeri: “Deve smettere di giocare”. Cosa è successo col Racing

Edinson Cavani ha compiuto 39 anni lo scorso 14 febbraio e per lui il meglio è alle spalle, anzi di più. Quasi tutto di quello che fu il Matador ormai non c'è più. Ciò che è accaduto nell'ultimo match giocato dal Boca Juniors contro il Racing nel campionato argentino è qualcosa che l'attaccante uruguaiano non aveva mai sperimentato in carriera: fischi, rumorosi, dolorosi, da parte di tutti i tifosi presenti alla Bombonera, sia durante la partita che al momento della sua sostituzione, dopo una prestazione davvero avvilente. Il fisico, che era uno dei punti forti di Cavani oltre al suo spirito indomito, sembra averlo abbandonato da tempo, e c'è chi gli suggerisce senza mezzi termini di ritirarsi.
Cavani al crepuscolo sportivo nel Boca Juniors: una triste fine di carriera a quasi 40 anni
Cavani era arrivato al Boca nel 2023 dal Valencia, il suo contratto scadrà a dicembre di quest'anno. Con gli ‘Xeneizes' ha messo a segno 28 gol in 81 partite, senza mettere alcun trofeo in bacheca. Non un finale degno di carriera per uno degli attaccanti più devastanti degli ultimi 20 anni – come sanno bene i suoi vecchi tifosi di Napoli e PSG – complici anche gli infortuni. Lo sport è impietoso, il rispetto per i vecchi campioni ci mette un attimo a lasciare il posto alla contestazione, ed è quello che è successo con Cavani a Buenos Aires.
Contro il Racing, al suo ritorno in campo da titolare (in precedenza aveva giocato solo 20 minuti il 15 febbraio col Platense), Edi è stato sonoramente fischiato nel corso del match (finito 0-0), fino al cambio con Zufiaurre al 79′. Una vicenda resa ancora più dolorosa per Cavani dal fatto che nella circostanza indossava la fascia di capitano della squadra.
L'ex campione del mondo Oscar Ruggeri: "Mi fa male vederlo"
"Deve smettere di giocare – ha commentato Oscar Ruggeri, ex capitano della nazionale argentina, dopo che aveva vinto il Mondiale di Mexico '86 con Maradona – È un peccato che questo ‘crack' venga insultato in quel modo con la carriera immensa che ha. Non lo conosco, ci siamo visti due o tre volte, ma mi fa male vederlo. È dura giocare oggi in Argentina a 40 anni. Per me non prende la decisione di ritirarsi perché vuole continuare a provare a ribaltare la situazione e andarsene".
Il momento è davvero difficile per il Matador, le cavalcate di un tempo sono ormai solo un ricordo.