La sorpresa che Saka non si aspettava: la lettera dei genitori cambia il suo giorno più importante

Bukayo Saka ha sfoggiato un sorriso sincero quando ha firmato il rinnovo del contratto con l'Arsenal (fino al 2030). Poi, per un attimo, gli sono mancate le parole e l'espressione del viso è cambiata per la commozione. E no, non sono state le cifre del suo stipendio a provocargli un sussulto (324 mila euro a settimana, circa 18 milioni all'anno) ma una lettera firmata da mamma e papà. Non se l'aspettava e quando gliel'hanno mostrata è come se avesse fatto un viaggio andata e ritorno nel tempo ritrovandosi bambino, adolescente e improvvisamente adulto (anche se ha solo 24 anni) che ha coronato il sogno di diventare calciatore.
Il momento più intenso di questi ultimi giorni è stato leggere cosa avevano scritto i familiari su quel foglio trovato appeso a una rete e sottopostogli da una giornalista della CNN che era lì per intervistarlo.
La lettera dei genitori che ha commosso Saka dopo il rinnovo
Adenike e Yomi sono i suoi genitori, coloro senza i quali non ce l'avrebbe mai fatta. "Sono senza parole. Davvero. Posso solo dire grazie. Non sarei qui senza di loro", è stata la reazione meravigliata del numero sette di Gunners. Dribblare gli avversari, calamitare il pallone, resistere agli urti dei marcatori sono nulla rispetto a quel che ha provato sbirciando tra le righe della lettera
"I nostri cuori sono colmi di gioia – si legge nella missiva -. Questo nuovo contratto che hai firmato non è solo il riconoscimento delle tue qualità tecniche, ma anche della tua disciplina, della tua umiltà e della forza del tuo carattere". Un messaggio che andava oltre il calcio. I genitori hanno voluto sottolineare soprattutto l’uomo che il figlio è diventato: "Siamo fieri della persona che oggi sei diventato. Nei momenti belli e in quelli difficili, sei rimasto umile, gentile e riconoscente".
Il calciatore ricorda il viaggio della famiglia emigrata a Londra dalla Nigeria
Parole che hanno toccato nel profondo Saka. "Sono senza parole. Davvero. Posso solo dire grazie. Non sarei qui senza di loro", ha ammesso visibilmente emozionato, ricordando tutti i sacrifici che i genitori hanno fatto per lui e per dargli un futuro dopo essere emigrati a Londra dalla Nigeria. "Il modo in cui hanno vissuto è una fonte di ispirazione per me. Dal periodo in Nigeria fino alla vita che abbiamo oggi… per me c’è solo una spiegazione: Dio".
Il giocatore dell'Arsenal ha confidato di non essere abituato a sentire i suoi genitori esprimersi in modo così diretto e profondo. "Non succede spesso e sono profondamente grato loro anche per queste parole". In un mondo del calcio scandito dalle somme dei contratti milionari, la scena che resterà impressa non è quella della firma ma di un figlio commosso dinanzi ai suoi genitori.