La scelta della Juventus di ingaggiare Andrea Pirlo come allenatore al posto di Maurizio Sarri ha suscitato l'entusiasmo di buona parte dei tifosi bianconeri, affezionati al "professore", ma non scalda i Mercati. Si attendeva la reazione della Borsa nel giorno della riapertura delle contrattazioni dopo la fine della settimana turbolenta sia per l'inattesa eliminazione della squadra dalla Champions (arrivata per differenza reti, nonostante la vittoria per 2-1 sul Lione) sia per il ribaltone in panchina. Altra considerazione: dopo Allegri, il collega toscano è il secondo allenatore che viene licenziato nel giro di due stagioni Scossoni che, inevitabilmente, hanno avuto conseguenze anche sull'andamento azionario della società a Piazza Affari.

L'instabilità associata anche alle forti perplessità legate alla figura dell'ex campione del mondo (proiettato alla guida della Juventus senza alcuna esperienza effettiva "di campo" da allenatore) ha provocato un sussulto nelle quotazioni degli investitori: nelle prime ore della mattinata il titolo della "vecchia signora" ha subito un ribasso notevole, facendo registrare un -11% in sede di contrattazioni. "Sono pronto per questa fantastica opportunità", ha spiegato Pirlo nel messaggio condiviso sui social network a 24 ore di distanza dall'assunzione ufficiale dell'incarico: gli servirà l'avallo dei risultati per riuscire a vincere la comprensibile diffidenza figlia della situazione contingente.

Che la tendenza fosse negativa, a causa anche del finale di stagione stentato e incerto, lo si era intuito anche due settimane fa quando – subito dopo la conquista del nono scudetto consecutivo grazie al successo sulla Sampdoria – il titolo della Juventus fece segnare la quarta peggiore prestazione della giornata in Borsa chiudendo le contrattazioni al ribasso (-5,73%).