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La Juve batte il Benfica con un super McKennie: playoff aritmetici, può sperare nella qualificazione diretta

I gol di Thuram e dell’americano (centra anche un palo) nel secondo tempo piegano i portoghesi. Decisiva la mossa di Spalletti di accentrare McKennie inserendo Conceiçao. Playoff certi, nell’ultimo turno serve una combinazione di risultati favorevoli per accedere direttamente agli ottavi.
A cura di Maurizio De Santis
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La Juventus batte il Benfica 2-0 con i gol di Thuram e McKennie nel secondo tempo e conquista la qualificazione matematica ai playoff che può affrontare anche da testa di serie. Prossimo e ultimo turno: a Monaco, nel Principato, potrebbe addirittura sperare nell'aggancio alle prime otto che vale l'accesso diretto agli ottavi ma serve una combinazione favorevole di risultati, a cominciare dalla vittoria (imprescindibile) dei bianconeri.

La trama della partita è ordita da José Mourinho con pazienza: marcature serrate su David, che viene stretto nella morsa dei difensori, ranghi compatti e contropiede appena possibile, tenere sotto pressione i bianconeri. La Juve viene risucchiata in un imbuto e non trova spazi. Non ne vede, né ne immagina sugli esterni eccezion fatta per qualche iniziativa isolata di Yildiz (e chi sennò?) che prova a infilarsi tra le maglie dei portoghesi sfruttando le sue armi migliori: dribbling, velocità e rapidità di tiro. Ma, almeno per tutta la prima frazione si tratta di azioni sporadiche, che non sono frutto di un vero e proprio dominio del gioco perché i lusitani resistono senza soffrire. Anzi, gli spunti più pericolosi sono proprio degli ospiti che con Sudakov costringono i tifosi dello Stadium a trattenere il respiro e danno la sensazione di poter graffiare in qualsiasi momento. La Juve vive di spunti e di strappi. Miretti resta ingolfato nel traffico di metà campo e quando, in una delle rare occasioni in cui i bianconeri trovano il fondo, il crosso di McKennie è sprecato male, malissimo da David.

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La svolta arriva a inizio ripresa, quando la Juve riesce (finalmente) a scuotersi grazie all'ingresso di Conceiçao (al posto di Miretti) e allo spostamento di McKennie che, dirottato al centro cambia tutto in proiezione più offensiva, crea scompiglio tra le linee del Benfica. Trubin para d'istinto una sua conclusione ed è il preludio alla rete di Thuram che arriva poco dopo. Lo zampino è dell'esterno portoghese: tocca a lui recuperare palla e innescare il centrocampista, perfetta la rasoiata che (complice una leggera deviazione) diventa letale. È la rete che mette fine alla sofferenza e ricaccia all'indietro le ambizioni dei portoghesi. Manca solo il colpo del ko, lo piazza proprio l'americano: scambio stretto con David e piattone preciso che sigla il raddoppio. Mou inizia la girandola dei cambi, Spalletti mette dentro anche Openda, Cabal, Koopmeiners e Kostic. Il 2-0 (quasi 3… per il palo di McKennie) gli permette di tirare il fiato e pensare (anche) al Napoli.

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