Antonio Conte ha sollevato obiezioni sulla direzione di gara dell'arbitro Taylor. Il cartellino ‘rosso' comminato ad Arturo Vidal ha aggiunto zavorra alle ambizioni di rimonta dell'Inter nel corso della sfida di Champions con il Real Madrid. Il direttore di gara ha espulso il cileno per le proteste eccessive e, in particolare, per un a frase che l'ex centrocampista di Juventus, Bayern Monaco e Barcellona gli ha urlato in faccia. È il quotidiano sportivo spagnolo, Marca, a ricostruire uno dei momenti più delicati dell'incontro disputato a San Siro. E dal labiale le parole del sudamericano spiegano perché il fischietto d'Oltremanica abbia deciso di spedirlo anzitempo nello spogliatoio.

Perché non vai a consultare quella merda di Var? Perché non vai a rivedere cosa è successo?

Un atteggiamento dinanzi al quale l'arbitro Taylor non ha avuto alcun dubbio: secondo giallo e rosso, la partita di Vidal (e con essa le speranze dei nerazzurri) si è chiusa là. La prima ammonizione era arrivata poco prima, è successo tutto nel giro di pochi minuti. L'ex bianconero ha perso la testa, s'è lasciato trascinare dal nervosismo e ha pagato caro quella sua esuberanza. Teneva particolarmente a quel match, tante volte aveva affrontato i blancos da avversario ma ha finito col pagare un conto salatissimo, per se stesso e per la squadra.

Perché Vidal ha protestato in maniera così veemente? Basta riavvolgere il nastro e portare la sequenza videoclip fino al momento in cui, in occasione di una sua incursione offensiva, è andato al tiro. La traiettoria, però, ha incrociato Varane: per Vidal era giusto assegnare un calcio di rigore. Riteneva che il difensore madrileno avesse commesso un intervento scorretto, che ci fosse volontarietà in quello ‘stop' effettuato. E ha urlato all'arbitro tutta la propria rabbia. Giallo. Non è bastato a calmarlo. Secondo giallo. Espulso.