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La figlia di Roberto Baggio svela l’sms mandato dopo la sua ultima partita: “Mi salgono le lacrime”

La figlia di Roberto Baggio nel ventennale del ritiro di suo papà Roberto ha scritto un bellissimo messaggio sui social per celebrarlo.
A cura di Marco Beltrami
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"Da quando non giochi più, non è più domenica". Valentina Baggio utilizza il celebre ritornello della canzone di Cesare Cremonini, nel suo stupendo messaggio per celebrare un giorno non banale. Esattamente 20 anni fa, il 16 maggio 2004 suo papà, Roberto Baggio, disputava la sua ultima partita da professionista. Un Milan-Brescia, rimasto nell'immaginario collettivo per il tributo dedicato al Divin Codino, uno dei giocatori italiani più forti di sempre. In quell'occasione Valentina inviò un SMS speciale al papà: "Oggi il calcio ha perso la sua stella più bella, per me rimarrai sempre il migliore".

E Valentina riparte proprio da qui, dai ricordi di quella giornata vissuta a San Siro. Lei, all'epoca bambina, era consapevole di assistere all'ultima partita del papà. Per questo cercò di vivere quei momenti nel modo più "totale" possibile, assaporando ogni istante: "Impossibile racchiudere in poche parole la strana sensazione che provo nel pensare che sono passati 20 anni da quando hai smesso di giocare. Ricordo quel giorno come fosse ieri, salivo le scale di cemento di San Siro guardando verso il cielo fino a scorgere il campo, ascoltando le grida dei tifosi mentre cercavo di raccogliere più sensazioni possibili perché sapevo che quella era l’ultima volta".

La paura del cambiamento, classica in queste situazioni, era forte anche per Valentina che non avrebbe più provato determinate sensazioni legate al Roberto Baggio calciatore. Le domeniche sarebbero state molto diverse: "Come sarebbero state poi le mie domeniche? Senza la TV accesa aspettando di vederti nel tunnel, fremente per entrare in campo. Non avrei più tentato di indovinare i cori in sottofondo, o l’arbitro del giorno. Non avrei più provato quell’attesa per un tuo goal, o pensato a chi dei compagni avversari ti avrebbe dato una scarpata o pestato un piede".

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E Valentina ci ha raccontato anche quello che non si vedeva, e non si vede. La quotidianità di Baggio in famiglia, lontano dai riflettori. Anche e soprattutto quella, non sarebbe più stata la stessa: "Sarebbe stata l’ultima volta che tornato a casa, avresti buttato il sacchetto di maglie ancora bagnate per terra, la tua e quella di un avversario pronta ad entrare nella tua collezione, per poi metterti finalmente scalzo mentre io sarei stata lì di fianco a te, per controllarti le gambe alla ricerca dei segni della partita sulle tue gambe martoriate. Vederti giocare a calcio è stata la mia infanzia, ha scandito la prima metà della mia vita fatta di domeniche allo stadio o davanti alla tv ascoltando le telecronache, urlando come una pazza ed esultando come una vera tifosa".

Difficile trattenere le lacrime per Valentina Baggio, che chiude il suo post chiedendosi come sarebbe stata oggi la sua vita, con Baggio in campo e come sarebbero potute andare le cose. Per questo ecco il retroscena sull'ultimo sms mandato al papà calciatore: "Anche ora che ci ripenso le lacrime mi salgono agli occhi, salendo dritte dal cuore, incontrollabili. Quel giorno di 20 anni fa ti scrissi un SMS dicendo “oggi il calcio ha perso la sua stella più bella, per me rimarrai sempre il migliore”. Nulla è cambiato, penso ancora lo stesso e ogni volta che guardo una partita mi domando come sarebbe vederti giocare oggi, dove avresti giocato, le gambe avrebbero retto di più? Comunque sia, da quando non giochi più, non è più domenica".

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