La FIGC dà il via alla rivoluzione arbitri in Italia: in che cosa consiste il piano di Gravina

Arbitri, VAR, review, annunci e protocollo. Al termine di ogni turno di campionato ormai si parla soltanto di ciò che è accaduto in campo per quanto riguarda le decisioni arbitrali controverse e gli errori eventualmente commessi dai vari direttori di gara. Ecco perché la FIGC, dopo aver ricevuto il malcontento generale di quasi tutte le squadre – in ultimo il Napoli nella persona del presidente Aurelio De Laurentiis il quale aveva indicato il VAR a chiamata come altra soluzione al problema – ha accelerato richiedendo subito un incontro alle 15 di oggi (come scriva la Gazzetta dello Sport) in via Allegri alla presenza dei rappresentanti degli arbitri.
Saranno presenti il designatore Rocchi ma anche il vicepresidente Aia Massini. Solo nella prossima riunione saranno inoltre invitati anche Serie A e Serie B. Insomma, il via a una rivoluzione che appare a dir poco necessaria per mettere a tacere le tante tensioni che si stanno creando in queste settimane proprio a causa di una confusione generale nel mondo arbitrale tra VAR, protocollo e responsabilità. Gravina porterà sul tavolo la sua riforma.

Ma in consiste? L’obiettivo di Gravina è quello di dare vita a una società di diritto privato, partecipata al 100% dalla FIGC totalmente autonoma dove confluirà un budget definito stabilito al momento in 17-18 milioni, che arriveranno principalmente dalla Federazione e in quota parte dalle Leghe di A e B. Tre le figure fondamentali che faranno parte di questo organismo a cui va il compito di rivoluzionare completamente il sistema arbitri in Italia. Il CdA gestirà una parte tecnica e una parte amministrativa. Una persona definirà i nomi di chi rientrerà in questa classe d’élite, un designatore chiamato a scegliere, un direttore amministrativo per la questione economica e burocratica.
La parte tecnica rappresenterà uno dei maggiori cambiamenti dato che oggi le nomine vengono proposte dall’organo politico dell’Aia a cui andrà principalmente la formazione dei nuovi arbitri e la gestione fino alla Serie C. I migliori arbitri saranno così scelti dal direttore tecnico della nuova società. Inoltre i nuovi entrati verranno prima pagati a gettone, poi dopo il coinvolgimento del designatore saranno assunti a tempo determinato. In totale dovrebbero essere circa 40 arbitri, 66 assistenti e 24 VMO (Video Match Officer) in totale. L’intenzione è arrivare nel giro di un mese ad una bozza definita da tutte le componenti, che sarà poi votata in Consiglio federale.