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La battaglia non vista sul dischetto prima del rigore in Inter-Napoli: tentata la mossa Pavlovic

In Inter-Napoli tentano di rovinare il dischetto prima del rigore di Calhanoglu, come Pavlovic in Milan-Genoa. Ma la protezione di Thuram e la sportività di Milinkovic-Savic rendono l’esito diverso.
A cura di Michele Mazzeo
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Non ha avuto la stessa risonanza mediatica del caso esploso pochi giorni prima in Milan-Genoa, ma anche in Inter-Napoli il rigore che ha sbloccato per la seconda volta la partita nasce dentro una tensione nascosta attorno al dischetto. Un copione già visto: alterare il punto di battuta, provare a creare un solco, complicare il penalty. La ormai celebre "mossa Pavlovic", che aveva acceso le polemiche dopo il tentativo riuscito al difensore rossonero prima dell'errore di Stanciu, torna a farsi vedere. Con un finale opposto.

Mentre l'arbitro Daniele Doveri è al monitor e Antonio Conte viene espulso per proteste, due giocatori del Napoli provano a intervenire sul dischetto. Prima Juan Jesus, poi Rasmus Hojlund tentano di scavare con i piedi, replicando quanto visto tre giorni prima.

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La differenza sta nella reazione. Marcus Thuram capisce immediatamente il rischio e si piazza a protezione del dischetto, schermandolo con il corpo e isolando Hakan Calhanoglu. Quando Hojlund insiste, arriva lo stop definitivo: il portiere Vanja Milinkovic-Savic lo strattona via, interrompendo il tentativo del compagno davanti a tutti. Il danese si allontana con un sorriso imbarazzato, segno di una manovra fallita.

Il resto è cronaca: Calhanoglu batte un rigore perfetto, spiazza il portiere e porta nuovamente avanti l'Inter (che poi sarà raggiunta sul definitivo 2-2 dal secondo gol personale di Scott McTominay). Un epilogo che certifica come, a differenza di Milan-Genoa, il dischetto non sia stato alterato e il duello dagli undici metri non sia stato condizionato.

L'episodio, sfuggito alla diretta, viene raccontato nel post partita dal bordocampista di DAZN Davide Bernardi: "Ancora prima che Doveri annunciasse il rigore per l'Inter, Marcus Thuram ha protetto il dischetto del calcio di rigore. Sul dischetto nel frattempo c'erano cinque o sei calciatori, tra cui Hojlund che cercava di rovinarlo".

Il video diventa virale in poche ore. Anche perché il confronto con la "mossa Pavlovic" è inevitabile. Stavolta però vincendo la prontezza e la sportività, non la furbizia, la partita sul dischetto la vince chi doveva calciare. E il risultato lo conferma.

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