Vent'anni fa conquistava il titolo nella Liga ed era protagonista in Champions oggi il Deportivo La Coruña precipita nella terza serie spagnola (non accadeva dal 1974) e annuncia ricorso per l'impossibilità di giocare l'ultima partita di campionato contro il Fuenlabrada a causa dei 6 casi di positività rilevati tra gli avversari. A decretare il verdetto durissimo e ad alimentare la profonda delusione sono state anche le vittorie di Lugo ed Albacete che hanno evitato la retrocessione

Per noi – si legge nella nota ufficiale dei galiziani -, tutto ciò che è accaduto dopo l'annuncio sulla sospensione della nostra gara e per il resto della giornata, non ha validità nel determinare l'esito di una competizione che deve sempre essere decisa a parità di condizioni.

L'emergenza Covid-19 ha dato il colpo di grazie a un club che ha scritto una pagina importante di calcio iberico, in patria come nelle coppe. A maggio 2000 i suoi tifosi invasero le strade per festeggiare la conquista del titolo (unico nella sua storia), fu l'apoteosi di un periodo di grazia iniziato nella seconda metà degli Anni Novanta e culminato con ben 5 partecipazioni consecutivi alla Champions (dal 2000 al 2005). In quel lasso di tempo arrivarono anche due Coppe del Re e 3 Supercoppe di Spagna e le italiane (Juventus e Milan) incontrare i galiziani si rivelò fatale.

Nell'edizione 2003/2004 fu proprio il La Coruña a eliminare la Juventus negli ottavi di finale (1-0 all'andata e al ritorno) e il Milan nei quarti, infliggendo ai rossoneri una pesante sconfitta. Il "Super Depor" ribaltò il 4-1 subito a San Siro con un perentorio 4-0 e si fermò in semifinale solo contro il Porto di José Mourinho che avrebbe vinto il titolo di Campione d'Europa. Tutto spazzato via dal lento declino della società che dal 2009 in poi (ultima stagione di rilievo conclusa con un settimo posto in campionato) non ha avuto più la forza economica per reggere il passo delle big nella Liga.