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Kimmich si è impegnato per farsi ammonire di proposito contro l’Atalanta in un modo molto plateale

Kimmich si fa ammonire volontariamente nella vittoria 6-1 sull’Atalanta in Champions League per far scattare la squalifica al ritorno: il capitano dei tedeschi nega di aver ritardato la ripresa del gioco per evitare la diffida nei quarti.
A cura di Vito Lamorte
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Joshua Kimmich ha cercato volontariamente l'ammonizione per saltare la sfida di ritorno contro l'Atalanta? Il calciatore del Bayern Monaco era uno dei diffidati prima della sfida della New Balance Arena di Bergamo, che ha visto i bavaresi travolgere 6-1 la Dea, e nei minuti finali è stato sanzionato con un cartellino giallo che non gli permetterà di giocare il return match dell'Allianz Arena della prossima settimana.

In tanti hanno pensato subito alla volontarietà del gesto da parte del giocatore tedesco perché per il Bayern gli unici a rischio squalifica in caso di ammonizione erano Upamecano, Kimmich e Olise (ammonito anche lui pochi minuti prima).

@matias.simeoni

Fuerza la amarilla ganando seis a cero para limpiarse de cara a los cuartos de final. El tema es que el árbitro no se la saca hasta que hace cinco amagos… lo que genera el enfado de un rival… el cual se lleva primero la amarilla y le hace perderse también el partido de vuelta. Increíble todo. #informesmateu #bayern #kimmich

♬ sonido original – matias.simeoni

Il tema dei cartellini ‘strategici' in Champions non è nuovo: nel 2019, ad esempio, Sergio Ramos fu squalificato per due partite dopo aver ammesso di aver cercato deliberatamente un’ammonizione nell’andata degli ottavi tra Real Madrid e Ajax. In questo caso, però, Kimmich ha ribadito che non c’è stata alcuna strategia dietro il suo giallo.

Kimmich respinge i sospetti sull'ammonizione volontaria contro l’Atalanta: "Non l’ho cercato"

Joshua Kimmich ha ritardato la ripresa del gioco, prendendosi diversi secondi prima di battere un calcio di punizione nonostante il richiamo dell’arbitro: Musah non ha preso bene questo comportamento e ha reagito correndo verso il pallone, calciandolo contro l’avversario. A quel punto il direttore di gara ha estratto il cartellino giallo per entrambi i giocatori, invitando nuovamente Kimmich a battere rapidamente la punizione.

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Questa ammonizione ha alimentato alcune speculazioni e dibattiti: in tanti hanno fatto notare che due dei tre diffidati avrebbero cercato volontariamente il cartellino per azzerare la diffida ed evitare il rischio di saltare un eventuale quarto di finale, che potrebbe essere contro la vincente tra Manchester City e Real Madrid.

Interpellato sull’argomento dopo la partita, Kimmich ha negato questa ipotesi e ha spiegato di non aver cercato l’ammonizione: "In genere sono uno che vuole giocare tutte le partite. Ci ho messo sicuramente troppo tempo, ma non volevo affrettare il passaggio e metterli sotto pressione. Penso che se non mi fosse arrivato addosso (Musah, ndr), non ci sarebbe stato il cartellino giallo".

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