La Juventus scesa in campo contro la Lazio all'Olimpico attende l'esito del ricorso presentato dal Napoli dopo la decisione di infliggere ai partenopei la sconfitta a tavolino (3-0) e un punto di penalizzazione per non essere presentati a Torino in occasione della sfida di campionato contro i bianconeri. Il dibattimento è previsto per lunedì, in giornata dovrebbe esserci anche il pronunciamento che può ribaltare il verdetto del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, oppure costringere il club di De Laurentiis a impugnare l'ennesimo atto.

Sarà lo stesso massimo dirigente a collegarsi in video-conferenza per chiarire la posizione della società e fornire una ulteriore testimonianza diretta rispetto a quanto accaduto nell'immediata vigilia dell'incontro, quando il provvedimento della Asl di competenza impedì agli azzurri di mettersi in viaggio dopo i casi di positività emersi (Zielinski, Elmas e un dirigente) successivamente al match col Genoa (la situazione del Grifone fece discutere per il focolaio scoppiato in rosa). La sostanza dell'intervento sarà mostrare che c'era tutta l'intenzione da parte del Napoli di onorare l'impegno di campionato ma dinanzi alle direttive dell'autorità sanitaria non era possibile comportarsi diversamente, se non infrangendo la legge.

De Laurentiis proverà a smontare, pezzo per pezzo, la tesi esposta dal Giudice Sportivo nelle motivazioni: ovvero, che fu il Napoli a scegliere di non partire. Secondo Mastrandrea, infatti, il quadro che si era delineato non era "affatto incompatibile con l'applicazione delle norme specifiche dell'apposito Protocollo sanitario Figc e quindi con la possibilità di disputare l'incontro di calcio programmato in Torino".

Cosa vuol dire? Viene meno l'ipotesi di causa di forza maggiore che avrebbe giustificato l'assenza dei campani all'Allianz Stadium. Ed è questo l'aspetto della questione che la società proverà a smentire in sede di dibattimento. "Una cosa che contrasta coi fatti – ha ammesso l'avvocato, Mattia Grassani – perché la squadra era pronta a mettersi in viaggio almeno fino a quando non è arrivata comunicazione ufficiale delle autorità sanitarie della Regione".

In caso di ulteriore esito negativo, la società è pronta a presentare ricorso anche davanti al collegio di Garanzia del Coni o anche rivolgersi alla giustizia ordinaria ricorrendo al Tar e al Consiglio di Stato.