Unba partita anonima a dir poco: Paulo Dybala non è riuscito a trascinare la Juventus contro il Barcellona naufragando insieme ai suoi compagni sulle scialuppe di salvataggio. La nave era già affondata da tempo sotto i colpi del Barcellona che al 90′ ha dato il colpo finale per un 2-0 in cui i catalani hanno confermato una supremazia assoluta sotto ogni punto di vista: gioco, personalità, qualità.

E la Juventus? E' rappresentata dalla serata inutile dei 90 minuti del suo uomo più rappresentativo, Paulo Dybala chiamato a fare le veci di Cristiano Ronaldo e non far rimpiangere il portoghese che, invece, è stato lungamente nelle menti dei propri tifosi.

Il Barcellona ha fatto il Barcellona: possesso continuo, accelerazioni in verticale, tiri in porta appena si può. Nulla di trascendentale, ma un gioco redditizio, contro cui la Juventus non ha opposto quasi resistenza. E' vero, Morata ha segnato tre gol, ma tutti in fuorigioco evidenti, segnalai giustamente dal VAR. Serviva la giocata vincente di un singolo, il colpo di genio che doveva cambiare le sorti del match e invece Dybala è rimasto a guardare.

Pensare che contro il Barcellona la Joya ha avuto la sua chance più grande significa anche capire quale sia la situazione attuale dell'argentino dentro alla Juventus di Andrea Pirlo. Era necessaria una scintilla che non è arrivata. L'innesco si è bagnato ancor prima di essere attivato: in 90 minuti (una manna di questi tempi per la Joya) non c'è stata una azione pericolosa, un assist smarcante, un'occasione da gol importante. Solamente un tentativo e nulla più verso la porta del Barcellona.

Credere che a questo Dybala si debba ancora dare altre chance è sbagliato. Prima si deve ritrovare, solo così potrebbe far cambiare opinione ad un Pirlo che lo vede tra i tanti, non certo un giocatore determinante.